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Atlantia boccia offerta CDP, ma si tratta a oltranza. Spunta interesse Florentino Perez per Autostrade e il titolo si scalda

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Si intreccia la partita per Autostrade dopo che il borad di Atlantia ha ritenuto non congrua l’offerta pervenuta dal consorzio guidato da CDP. La trattativa continuerà nelle prossime settimane e il governo preme per una solzione in tempi brevi con l’ingresso di CDP, anche se dalla Spagna invece arrivano voci di un interesse da parte di ACS.
Sviluppi che portano acquisti sul titolo Atlantia, (+3,54%) che si riporta sopra la soglia dei 16 euro.

Venerdì il board di Atlantia ha vagliato l’offerta arrivata dal consorzio composto da CDP Equity, Blackstone e Macquarie Infrastructure ritenendola inferiore alle attese. Il CdA ha comunque dato mandato all’amministratore delegato affinché, con l’ausilio degli advisor incaricati, verifichino la possibilità di introdurre i necessari sostanziali miglioramenti dell’offerta.  Il cda di Atlantia ha inoltre convocato l’assemblea straordinaria il 29 marzo per prorogare al 31 luglio il termine per presentare eventuali offerte vincolanti per il 63% di ACC, alla quale sarà conferito il 55% di ASPI nell`ambito del processo di scissione della società.

Giovannini in pressing: accordo veloce per sblocco investimenti

La fase di negoziazione con CDP dovrebbe concludersi in poche settimane.  Il neo ministro delle Infrastrutture Giovannini in un’intervista a La Stampa ha sottolineato che Atlantia pur giudicando inadeguata l’offerta, ha avviato una fase di trattativa con CDP. L’auspicio del ministro è che le trattative siano rapide perché l’accordo sbloccherebbe importanti investimenti. “L’accordo con CDP eliminerebbe il rischio politico, risolverebbe il problema del debito nella holding (4,5 mld di euro) ed assicurerebbe flessibilità finanziaria ad Atlantia per asset rotation o supportare Abertis, il cui leverage rimane elevato (2022E D/EBITDA a 6.4x)”, commenta Equita SIM.

Il prezzo non convince e spunta il piano B

Gli azionisti di Atlantia valuterebbero ASPI in un range di 11-14 miliardi di euro, ben al di sopra dei 9,1 miliardi di euro offerti da CDP. Un articolo dell’Huffington post parla di un piano B del Governo – che scatterebbe se l`accordo con CDP non arrivasse in tempi rapidi (entro fine marzo) – e prevedrebbe una stretta sulla concessione di ASPI, introducendo parametri ed impegni più rigidi a carico del concessionario e rivedendo il Piano Finanziario.

Dalla Spagna possibile mossa di Mr Real Madrid

Sempre La Stampa evidenzia che sei fondi di investimento azionisti di Atlantia avrebbe informato il board di considerare troppo bassa l’offerta di CDP. Intanto, secondo la stampa spagnola, il presidente di ACS, Florentino Perez (che è anche presidente del Real Madrid) avrebbe dichiarato di essere potenzialmente interessato partecipa all’acquisizione di ASPI reinvestendo parte dei 5,2 miliardi di euro che dovrebbe ricevere da Vinci per la cessione della propria attività industriale. La mossa farebbe parte di una strategia per aumentare la sua esposizione alle attività infrastrutturali. ACS è socio di Atlantia in Abertis.