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Titolo Poste Italiane strega gli analisti che indicano target price ambiziosi ben sopra livelli attuali

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Segno più oggi per Poste Italiane (+0,86% a 10,55 euro) che si riporta sui massimi annui. I top storici toccati nel febbraio 2020 distano solo il 7%. Oggi Barclays ha avviato la copertura su Poste con rating overweight, target price di 14 euro (implica un potenziale upside del 34%) e hanno indicato tre driver che supportano la valutazione. In particolare, il primo riguarda “la distribuzione di servizi finanziari, con una ripresa delle vendite di prodotti assicurativi dall’investimento della liquidità in eccesso dei clienti e un graduale cambiamento nella loro asset allocation, supportata anche dagli sforzi di Poste nel miglioramento delle competenze del franchising distributivo”. Il secondo punto riguarda il potenziale spedizioni business to consumer: “i risultati del 2020 erano già molto forti, ma prevediamo un’ulteriore crescita grazie all’incremento strutturale della penetrazione dell’e-commerce in Italia”, spiegano da Barclays che indicano come terzo driver l’outlook sui dividendi. “Ci aspettiamo un rendimento da dividendi del 5% nel 2021, e una crescita del 6% su base annua a partire dal 2022”, indica la banca d’affari inglese.

Sempre su Poste oggi si sono espressi gli esperti di Intesa Sanpaolo alzando il prezzo obiettivo da 9,7 euro a 12,3 e hanno mantenuto il rating add. “Una settimana fa Poste Italiane ha presentato il suo nuovo piano industriale al 2024 che punta sulla sua capacità di trarre vantaggio dai trend secolari delle spedizioni, dai pagamenti digitali e dal wealth management, facendo leva sulla piattaforma omnicanale della distribuzione italiana”, sottolineano da Intesa aggiungendo che il piano prevede una politica dei dividendi molto visibile, che con “un rendimento medio atteso del 5,5% dei dividendi nei prossimi cinque anni, dovrebbe sostenere il prezzo di mercato delle azioni”.