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Picco contagi in UK, la variante delta preoccupa e Whitty lancia doppio alert su durata emergenza

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Nuovi dati preoccupanti in arrivo da oltremanica. I casi Covid continuano a crescere di giorno in giorno ed è stato toccato il picco da metà febbraio. Giovedì in Gran Bretagna sono stati segnalati più di 11.000 nuovi casi Covid con tassi di infezione in aumento in tutte le fasce di età. Una situazione che ha costretto la Gran Bretagna a rinviare la rimozione di tutte le restrizioni Covid di 4 settimane (era prevista il 21 giugno).

La nuova ondata è guidata dalla variante Delta, altamente trasmissibile e potenzialmente più resistente. La variante identificata per la prima volta nell’India presentano infatti più del doppio delle probabilità di inviare le vittime all’ospedale rispetto alla variante Alfa. Inoltre la variante Delta rappresenta una minaccia maggiore per le persone che hanno ricevuto una sola dose di vaccino (Nel Regno Unito ben otto persone su 10 hanno avuto almeno una dose).

Intanto il professor Chris Whitty, Chief Medical Officer dell’Inghilterra, ha avvisato che l’attuale ondata di infezioni da Covid dovute alla variante delta sarà probabilmente seguita da un’altra ondata in inverno. “Ci saranno molte altre [varianti] in futuro – ha detto Whitty – e probabilmente ci vorranno cinque anni prima che ci siano vaccini in grado di tenere a bada in larga misura tutta la serie di varianti del coronavirus”. Fino ad allora sarà necessario andare avanti con i programmi di vaccinazione.

Un’analisi del Public Health England pubblicata a inizio settimana ha mostrato che due dosi dei vaccini Pfizer o AstraZeneca sono altamente efficaci contro l’ospedalizzazione dalla variante Delta.