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Ftse Mib, prese di profitto dopo un mese eccezionale? Quali titoli potrebbero salire ancora

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Piazza Affari in ribasso nella prima seduta della settimana e nell’ultima di novembre, un mese che sarà archiviato comunque con una performance eccezionale in scia alle positive notizie sui vaccini. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Ftse Mib scivola di circa lo 0,7% in area 22.120 punti, dopo aver chiuso la quarta settimana positiva consecutiva che genera un clamoroso +24% a novembre e porta il bilancio annuale a -4,9%. A questo punto, importante sarà la conferma del superamento di 22.334 punti, livello su cui il Ftse Mib ha chiuso la scorsa ottava, per capire se partirà una fase di consolidamento o di presa di profitto.
Osservando il grafico settimanale si nota un progressivo decremento dei volumi e della volatilità. Cosa vuol dire? “Che si continua a comprare, ma con una foga che sta andando progressivamente diminuendo – risponde Pietro Di Lorenzo, fondatore di SosTrader.it – E’ come il meccanismo della forza di inerzia, dopo una violente spinta (dovuta sostanzialmente alle buone notizie sul fronte dei vaccini) i prezzi continuano ad avanzare ma con una rapidità sempre più bassa. Ci attendiamo quindi a breve una fase di consolidamento/storno. In particolare su quei titoli che hanno approfittato del mood positivo per rimbalzare violentemente brillando più di luce riflessa piuttosto che propria”.

Tra i titoli del paniere principale, giù UniCredit con un -4%. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, nel fine settimana si sarebbe tenuto un incontro fra i membri del board per affrontare temi di governance, in vista del Cda di mercoledì che dovrebbe dare inizio al processo per formalizzare la lista dei consiglieri che sarà proposta per il rinnovo all’assemblea di aprile. Tra le banche, attenzione anche a Banco Bpm che dopo un violento rialzo mostra una inversione della forza relativa, archiviando la settimana in ribasso del 4,28%. “Possibile assistere a una fase di consolidamento sotto il massimo di lunedì in area 1,96 euro”, avvertono da SosTrader.it.
Da monitorare anche gli energetici con Eni e Saipem oggi deboli in attesa dell’incontro dell’Opec e degli alleati, in agenda a partire da domani. Il gruppo dei principali paesi produttori di petrolio sono chiamati a decidere se estendere i grandi tagli alla produzione fino al 2021.
Sul fronte degli acquisti, invece, si mette in evidenza DiaSorin con un rialzo di circa il 2%. Tra i titoli che potrebbero avere ancora spazio per i rialzi, SosTrader.it segnala Hera, il cui grafico mostra un interessante segnale di inversione superando di slancio la trendline ribassista scaturente dai massimi del 9 giugno a 3,666 euro. Possibile dunque un ulteriore allungo verso 3,3 euro.

Attenzione a Generali che testa la resistenza chiave in area 14,5 euro. “Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un solido segnale di continuazione rialzista”, sostiene Di Lorenzo. Anche Prysmian mostra grande forza relativa riportandosi a contatto con i massimi annuali in area 27 euro e il superamento di questo livello potrebbe calamitare nuovi acquirenti. Infine, l’esperto di SosTraderit suggerisce Inwit, che accelera a seguito del breakout di area 10,5 euro. Il prossimo target è rappresentato dai massimi assoluti toccati il 20 aprile a 11,43 euro.