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Piazza Affari poco mossa dopo aver toccato nuovi top 2019, focus tecnico su Atlantia e Telecom Italia

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Piazza Affari e le principali Borse europee si prendono una pausa dopo aver toccato ieri nuovi massimi annui. Sui mercati torna a prevalere la prudenza in mancanza di risultati concreti nelle discussioni tra Gran Bretagna e Unione europea per evitare una Brexit senza accordo alla fine del mese. Si guarda con preoccupazione anche al fronte macro, dopo che ieri il Fondo monetario internazionale ha tagliato l’outlook sul Pil globale del 2019 a +3%, al ritmo più basso dalla crisi finanziaria del 2008. Il motivo è la guerra dei dazi, che sta strangolando l’attività manifatturiera e il commercio internazionale.

Ftse Mib: conquista nuovi massimi annui

Il Ftse Mib oggi prende fiato dopo che ieri è riuscito a sfondare i massimi annui andando a chiudere a 22.365 punti. L’indice italiano ha toccato ieri un picco massimo a 22.399 punti, superando quello del 25 luglio a 22.357 punti. Graficamente rimane per il momento una situazione positiva, ma per avere un chiaro segnale rialzista bisognerà attendere la rottura con volatilità e volumi in chiusura dei 22.399 punti oppure una chiusura settimanale sopra 22.330 punti, un livello che diverse volte negli ultimi mesi ha bloccato i prezzi. In tal caso, avremmo spazi per salire verso 22.852 e 23.000 punti.
Al contrario, per operatività di breve short si potrebbe aspettare la rottura dei 21.795 punti con target 21.500 punti. Il supporto principale si colloca invece a 21.000 punti visto anche la presenza della media mobile 200 periodi. Il break di tale livello genererebbe accelerazioni verso 20.600 e 20.000 punti, anche se l’area di prezzo che con la rottura indicherebbe un cambio di sentiment del mercato si trova tra 20.000 e 19.600 punti. Quest’ultimo livello coincide con il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% dell’up trend avviato a dicembre 2018.


Per chi volesse operare sul Ftse Mib con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013491830. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013492325.

Atlantia: secondo tentativo di rimbalzo

Quadro grafico ancora debole per il titolo della holding della famiglia Benetton che, in sole due sedute (13 e 16 settembre), è riuscito a mangiarsi tutto quello faticosamente recuperato nell’ultimo anno circa, ovvero dal pesante gap down per il crollo del Ponte Morandi di Genova di agosto 2018. Proprio gli ultimi sviluppi legati a quella tragedia hanno provocato lo scivolone del titolo che è sprofondato in area 20,5 euro. Proprio questo livello è diventato un supporto statico di breve da cui Atlantia è rimbalzato per due volte nell’arco di un mese senza però riuscire a superare il minimo della candela short day del 13 settembre a 22,18 euro.
Per un primo segnale rialzista, anche se consigliamo estrema prudenza in tale direzione, bisognerà attendere il superamento con forza della fascia di prezzo tra 21,88 euro (dove passa il 38,2% di Fibonacci di tutto l’uptrend avviato a settembre 2018) e la media mobile 200 periodi a 22,3 euro per aspirare a un graduale ritorno verso 23 e 24 euro. Per operatività di breve a ribasso si consiglia, invece, break del supporto a 21,5 euro con target il 50% di Fibonacci a 20,94 euro e poi 20,44 euro. Un forte segnale negativo per il titolo si avrebbe con la rottura del 61,8% di Fibonacci in area 20 euro.

Per chi volesse operare su Atlantia con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013313844. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0012662894.

Telecom Italia: prosegue la scalata verso 60 cent

Telecom Italia parte sottotono in area 0,53 euro, dopo aver chiuso ieri con un rialzo dello 0,9%. Quadro interessante per il titolo della maggior tlc italiana che dopo la divergenza sui minimi di maggio e agosto 2019 ha avviato un forte recupero che ha permesso al titolo di superare 50 centesimi e la media mobile 200 periodi. Dopo una fase di pull back su tale livello i corsi hanno proseguito sulla via del rialzo, infrangendo la resistenza statica a 0,5276 euro. Un segnale interessante che sembra confermare l’ipotesi di una fase di bottom in costruzione, dopo il forte trend ribassista avviata ad aprile 2018, quando il titolo quotava 0,88 euro.
Nel breve periodo il titolo sembra ben impostato per raggiungere gli 0,55 e 0,58 euro. Ma affinché l’inversione di tendenza si realizzi realmente bisognerà attendere il break con forza dei 60 centesimo euro. Il raggiungimento di quest’ultimo livello potrebbe migliorare decisamente il quadro grafico del titolo e il sentiment del mercato. Invece, un eventuale cambio di direzione con ritorno sotto 50 centesimi (dove passa anche la media mobile 200 periodi) potrebbe causare ricadute con target 0,47 e 0,45 euro.

Per chi volesse operare su Telecom Italia con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0013873888. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0013644958.