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Piazza Affari piatta sui timori di inflazione. Volata di Telecom Italia dopo conti e piano

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Piazza Affari poco mossa, in un clima che rimane improntato alla prudenza di fronte allo spettro refazione. Gli operatori sembrano avere iniziato a soppesare la possibilità che l’inflazione possa spingere le banche centrali ad adeguare le loro politiche sui tassi di interessi ultra bassi, nonostante le parole del presidente della Fed, Jerome Powell, che ha dichiarato che la ripresa economica degli Stati Uniti rimane “irregolare e lungi dall’essere completa” e ci vorrà “un po ‘di tempo” prima che la Fed consideri il cambiamento delle politiche che ha adottato per aiutare il paese a tornare alla piena occupazione. Nel suo discorso alla Commissione bancaria del Senato, il presidente della Fed, pur non commentando direttamente il trend dei tassi dei Treasuries, ha detto che i livelli di inflazione e di occupazione degli Stati Uniti rimangono ancora ben al di sotto degli obiettivi della banca centrale.
Fin dai primi scambi l’indice Ftse Mib si muove sulla parità e dopo circa un’ora dall’avvio segna un -0,02% appena sotto la soglia psicologica dei 23.000 punti. Tra i titoli del paniere principale, si mette in evidenza fin da subito Telecom Italia che balza in testa come migliore azione con un salto di oltre 6 punti percentuali scambiando in area 0,40 euro nel giorno dlela diffusione dei conti e del piano. Oggi pomeriggio ci sarà la conference call.

Sul fronte opposto, invece, scivola Moncler, con una flessione dell’1% dopo aver annunciato di aver definito i termini per l’acquisto della quota rimanente di Stone Island detenuta da Temasek, pari al 30%. Giù anche Atlantia (-1,7%) in attesa dell’offerta del consorzio Cdp per acquistare Autostrade per l’Italia (Aspi). Secondo Il Sole, l’offerta di Cdp arriverà oggi, la valorizzazione di Aspi sarebbe di circa 9 miliardi per il 100% inclusa la manleva per i rischi di cause (valutata 700 milioni). Il nodo principale rimane il prezzo, per questo il cda di Atlantia che si riunirà venerdì, potrebbe chiedere un parere sull’offerta agli advisors e convocare l’assemblea dei soci per la decisione finale. Il Giornale, invece, riporta che al netto della manleva il valore dell’offerta potrebbe essere 8,5 miliardi. Infine, secondo il Corriere della Sera, l’offerta potrebbe non essere quella definitiva e rimarrebbero aperti diversi scenari, incluso il fatto che salti l’accordo fra Atlantia ed il precedente governo.