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Piazza Affari, la più cauta in Europa: si prepara all’asta Bot di fine 2020

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Sentiment ancora positivo a Piazza Affari che mostra però una certa cautela nonostante i record di Wall Street e dal rally della Borsa di Tokyo (Nikkei si è portato sui massimi dall’agosto 1990). A Milano, l’indice Ftse Mib sta salendo dello 0,24% a 22.339 punti, ma sta perdendo lo slancio rispetto alle battute iniziali e riducendo i guadagni. Sui mercati restano in primo piano i recenti annunci e notizie sul piano internazionale, in particolar modo la ratifica da parte del presidente uscente Donald Trump al nuovo piano di stimoli fiscali negli Stati Uniti e l’avvio della campagna vaccinale in Europa. Per l’Italia oggi c’è il test Asta Bot a sei mesi (scadenza 30 giugno 2021). L’importo offerto è pari a 6,5 miliardi di euro e il regolamento è stato fissato al 4 gennaio.

Atlantia, tra le storie di giornata

Osservando le performance dei singoli titoli del Ftse Mib, tra le storie di giornata c’è Atlantia (+1,63%) che ieri ha fatto sapere che l’offerta non vincolante ricevuta dalla cordata di Cdp è inferiore alle attese e contiene una valutazione per il 100% di Aspi inferiore rispetto al range indicato nelle precedenti lettere del 19 e 27 ottobre. Inoltre, l’offerta sarà soggetta a potenziali ulteriori aggiustamenti al termine della due diligence, che si completeranno a fine gennaio. Il board ha tuttavia fatto sapere che valuterà un’offerta da parte di Cdp. Gli analisti di Equita, che confermano il rating hold su Atlantia, ricordano che “il cda di Atlantia ha convocato l’assemblea straordinaria il 15 gennaio per approvare lo spin-off di Aspi e se arriverà un’offerta per l`88% di Aspi sarà sottoposta direttamente all’assemblea, che potrebbe accettarla accantonando lo spin-off”. Ma si potrebbero aprire anche altri scenari. “Se invece il de-merger sarà approvato, la scissione sarà efficace solo se ci sarà un’offerta per il 55% di Aspi entro marzo – segnalano ancora gli esperti della sim milanese -. Se arrivasse successivamente un’offerta per l’88% di Aspi entro luglio, questa sarà valutata e sottoposta ad una nuova assemblea. Con l’approvazione del progetto di scissione i tempi per la cessione di Aspi si allungherebbero. Andrà inoltre verificato se saranno presentate altre offerte oltre a quella di Cdp”.

Tra i segni più di giornata anche quello di Ferrari che ha sfondato la soglia dei 190 euro e quello di DiaSorin che sale di circa l’1 per cento. Sul fondo del listino alcune big del mondo industriale come Prysmian e Chn che cedono circa l’1%, debole il comparto oil, con Tenaris che arretra dello 0,45 per cento.