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Piazza Affari: i titoli del Ftse Mib da preferire per cavalcare l’era Draghi e il mini spread. Occhio anche al fattore Colao

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Piede sull’acceleratore per le Borse UE a inizio ottava sotto la spinta del ritrovato ottimismo sul fronte vaccini. L’Unione Europea ha fatto sapere che accelererà le approvazioni dei vaccini contro il coronavirus anche per combattere le varianti. Piazza Affari sale con decisione (+0,93% a 23.629 punti) dando seguito alla sovraperformance della prima metà di febbraio che ha visto il Ftse Mib balzare di oltre l’8% sotto l’effetto Draghi.
Sul parterre milanese tornano oggi a correre le banche. Bper guida il plotone con +1,71%, seguita da Unicredit con +1,47%. Spicca poi il rally prepotente dei titoli oil sotto la spinta dei nuovi massimi di periodo del petrolio (WTI di slancio sopra i 60$). Saipem la migliore con +3,89%, Tenaris sale del 3,2%, molto bene anche ENI con +2%.

Le attese per l’era Draghi

Nel fine settimana la nuova squadra di Governo (23 ministri in tutto: 15 politici e 8 tecnici) ha prestato giuramento al Quirinale. Il nuovo gabinetto raggiunge un equilibrio tra i tecnocrati e politici, con i primi a capo dei ministeri chiave per il Recovery Fund. “Una scelta strategica di Draghi di concentrarsi il controllo del Recovery Fund e metterlo nelle mani di esperti e amministratori. Tuttavia, Draghi dovrà procedere con cautela questioni politicamente divisive per evitare di mettere a repentaglio il suo sostegno politico”, argomenta Ludovico Sapio, economista di Barclays.
Con la nascita del nuovo governo guidato dall’ex presidente Bce, il mercato adesso aspetta conferme alle elevate aspettative. Morgan Stanley, che si aspetta almeno un anno di governo Draghi, ritiene che il focus sarà subito sulla gestione dell’emergenza Covid e del Recovery Plan. L’obiettivo sarà quello di utilizzare le tante risorse (circa 2% del PIL all’anno per 5 anni) nel modo più efficace. Nel report intitolato ‘Draghi’s Cabinet’, la casa d’affari USA ritiene che Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco, con l’aiuto dei tecnocrati nominati ai ministeri chiave della spesa delle infrastrutture e delle transizioni verdi e digitali, sono ben posizionati per raggiungere questo obiettivo. La scadenza di fine aprile per la presentazione della bozza del recovery plan costituirà un primo obiettivo chiave per il governo. Una corretta gestione del recovery plan può indurre a un rialzo delle stime per il Pil dell’Italia.

Quali risvolti per le singole storie di Piazza Affari?

Il ministero dell’Economia è andato a Daniele Franco, direttore generale di Banca d’Italia e tra i massimi esperti nazionali di finanza pubblica. Nasce poi il ministero della Transizione Ecologica affidato al fisico Roberto Cingolani (responsabile dell’innovazione tecnologica in Leonardo), mentre Vittorio Colao (che ha costruito gran parte della sua carriera alla guida di Vodafone) sarà alla guida di quello dell`innovazione tecnologica e transizione digitale. Colao era stato chiamato dal Governo Conte alla guida della Task Force per la ripartenza ad aprile 2020, ma il gruppo di lavoro era poi stato sciolto. Equita SIM ricorda come il piano Colao aggrediva la trasformazione digitale (piano banda larga e supporto 5G – TIM, Inwit, Prysmian, SeSa, Reply) ed energetica (Terna, Snan, Erg, Falck, Alerion ed Enel), il lavoro (Open Job Metis), le infrastrutture (semplificazione codice appalti – Webuild), PA, e piani per emersione e regolarizzazione del contante/supporto pagamenti digitali (asset gatherers, Nexi).
“Nonostante il rischio per le finanze pubbliche italiano resti alto, riteniamo che la nomina di Draghi come primo ministro, la sua credibilità a livello internazionale e il continuo supporto agli acquisti della BCE migliorino drasticamente il profilo di rischio dell`Italia e potrebbero spostare flussi di capitale sull`Italia e l’Unione europea”, spiega Luigi De Bellis, co-responsabile dell’ufficio studi di Equita Sim, sottolineando che la leadership di Draghi renderà più facili e stretti i rapporti con la BCE e l’UE (con gli interessi dell`Italia che potrebbero ricevere maggiori attenzioni).
Osservando poi i movimenti dello spread, l’analista di Equita ricorda che “dal mandato di formare un nuovo governo dello scorso 3 febbraio, lo spread BTP-Bund si è ridotto di circa 25 punti base (da 113 punti base a 90 – ai minimi degli ultimi 5 anni, con il rendimento del BTP al 0,48%), ma vediamo spazio per un’ulteriore riduzione (con beneficio soprattutto per i finanziari – nostra preferenza a Intesa Sanpaolo, Mediobanca, FinecoBank, Banca Mediolanum, Poste Italiane e Unipol). 

Wall Street oggi chiusa, in settimana focus su verbali Bce e Fed

Operativamente, oggi si prospetta una seduta con volumi e volatilità in contrazione a causa della chiusura di Wall Street (per il President’s Day). Chiusi anche i mercati cinesi continueranno ad essere chiusi fino a mercoledì per la celebrazione del capodanno lunare.
La settimana  sarà caratterizzata dalla pubblicazione dei dati preliminari di febbraio degli indici PMI per le principali economie. In particolare, l’attenzione sarà rivolta al settore servizi che fino ad ora ha manifestato la maggiore debolezza. Tra gli altri dati, negli USA saranno da monitorare, in particolare, i dati su produzione industriale e vendite al dettaglio di gennaio.  Sul fronte banche centrali ci saranno i verbali delle ultime riunioni di Fed e BCE. In programma la riunione della Banca centrale turca attesa lasciare i tassi invariati al 17%.  Infine, è attesa la riunione dell’Eurogruppo che non prevede temi particolari se non l’evoluzione della situazione pandemica e la discussione delle ultime stime economiche della Commissione europea.