1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Piazza Affari fatica a prendere una direzione. I livelli tecnici da monitorare su Stellantis e Poste

QUOTAZIONI Fiat Chrysler AutomobilesPoste Italiane
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Piazza Affari scambia poco mossa nell’ultima seduta della settimana, dopo la recente debolezza. Ieri l’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso di oltre 1 punto percentuale scivolando sotto la soglia dei 23.000 punti. Oggi inizieranno i primi impegni politici del premier Mario Draghi, con un intervento in videoconferenza alla riunione dei leader del G7, dopo aver incassato un’ampia fiducia del Parlamento. La mattinata sarà animata dagli indici Pmi europei che dovrebbero confermare un leggero miglioramento nell’industria manifatturiera ma una continua contrazione dei servizi a causa delle restrizioni per la crisi sanitaria. A proposito di pandemia, Anthony Fauci, il massimo esperto statunitense di malattie infettive, ha previsto un possibile ritorno alla normalità non prima della fine dell’anno.

Stellantis in una fase laterale di breve


Quadro grafico positivo per Stellantis, gruppo nato dalla fusione di Psa e Fca e che quindi ha preso il posto di quest’ultima nel Ftse Mib. I corsi proseguono tenendosi ben lontano dalla trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di maggio e settembre 2020, che poi è stata confermata anche a novembre. Da circa due settimane il titolo è inserito in una fase laterale tra il supporto a 12,91 euro e la resistenza a 13,63 euro. Questi sono i due livelli da monitorare per avere qualche spunto operativo. Al rialzo, il superamento di 13,63 euro potrebbe aprire la strada ad allunghi verso i massimi di periodo a 14,25 euro, toccati il 19 gennaio scorso, e poi 15 euro. Al contrario, invece, la rottura di 12,91 euro darebbe un primo segnale di debolezza con target 12,27 e 11, 56 euro, area di prezzo dove passa anche la suddetta trend line rialzista.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il certificato Turbo di UniCredit ISIN DE000HV4K4M6 con leva 7 volte e strike a 11,60 euro, oppure ISIN DE000HV4KK06 con leva 9 volte e strike 12,00 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il certificato Turbo di UniCredit ISIN DE000HV4KK14 con leva 7 volte e strike a 14,80 euro.

Poste Italiane inizia a dare segnali di debolezza


Poste Italiane ha iniziato a dare qualche segnale di cedimento dopo la scalata inarrestabile che ha fatto sfiorare al titolo quota 10 euro. Il poderoso rimbalzo avviato dalla media mobile 200 periodi in area 8 euro ha fatto infatti schizzare verso l’alto Poste che si è infranto contro la resistenza a 9,9 euro. Questo rimane il livello da superare per proseguire al rialzo verso un graduale ritorno a 10,4 euro. Per il momento, la forza del titolo sta diminuendo come si può vedere da RSI che è uscito dall’ipercomprato e dai volumi in ascesa nelle candele ribassiste. Dal lato prezzi, una prima conferma della fase di debolezza è arrivata con la rottura di 9,5 euro, dove passa il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% di tutto il down trend avviato a fine febbraio 2020. Con ulteriore discesa fin sotto il supporto a 9,1 euro si confermerebbe la fase di correzione del titolo che potrebbe aprire verso il 50% di Fibonacci a 8,8 euro e poi 8,5 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End di UniCredit ISIN DE000HV4HJZ0 con leva 6 volte e strike a 7,950779 euro, oppure ISIN DE000HV4K909 con leva 9 volte e strike 8,508249 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End di UniCredit ISIN DE000HV4CPE3 con leva 7 volte e strike a 10,455711 euro.

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR