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Piazza Affari correrà ancora: Equita vede Italia calamitare capitali con sponda NextGen, più spazio a Fineco e Interpump in portafoglio

Sui mercati si attende una breve fase consolidamento, prima di una nuova accelerazione guidata dai titoli/settori che beneficiano del ‘reflation trade’ 

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Il mese di giugno ha preso il via all’insegna dei guadagni per le principali Borse europee (Piazza Affari compresa, nuovi top dal 2008 per l’indice Ftse Mib), che proseguono così la strada rialzista vista negli ultimi mesi. La recente storia di maggio racconta come i listini abbiano registrato una fase di consolidamento (Global Equities +1,6%), in uno scenario che ha visto il continuo miglioramento dei dati macro e risultati trimestrali complessivamente migliori delle attese (con revisioni di stime al rialzo) che hanno compensato i toni leggermente meno accomodanti nei verbali del Fomc e i timori d’inflazione e di taper tantrum.
Noi continuiamo a ritenere il rischio inflazione come gestibile per i mercati, e il nostro scenario base resta quello di un’inflazione strutturalmente più elevata nei prossimi anni ma guidata da crescita economica più sostenuta. L’apertura a discussioni nel meeting del Fomc di giugno sul tapering ha creato qualche timore, ma non ci leggiamo per il momento nessun chiaro segnale di uscita a breve dal QE”, afferma Luigi De Bellis, co-responsabile dell’ufficio studi di Equita Sim, nell’Italian Equity Market pubblicato oggi. Dalla sim milanese predicano ottimismo sull’Italia e ricordano che i mercati azionari nostrani hanno sovraperformato i principali indici (Ftse Mib +4,6%) principalmente grazie all’andamento dei titoli finanziari.

Per l’Italia profilo rischio migliora, Equita alza peso su Interpump e Fineco 

Un contesto in cui l’Italia si mostra con un volto e ruolo diverso. “L’Italia è tornata investibile, il suo profilo di rischio è drasticamente migliorato e questo potrebbe portare un ritorno di capitali verso l’Italia e l’Europa – si legge nel ‘Monthly report’ -. Per l’Italia il Next Generation EU rappresenta un’opportunità unica di sviluppo, investimenti e riforme, e può rappresentare l’occasione per accelerare un percorso di crescita sostenibile rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita del paese negli ultimi decenni”.
Nel portafoglio raccomandato Equita resta sovrappeso rispetto al benchmark (97,9% rispetto al peso neutro del 95%), invariato rispetto al mese precedente. La sim milanese di concentra su due titoli: FinecoBank e Interpump, aumentando in entrambi i casi il peso di 50 punti base. In particolare sul gruppo guidato da Foti Equita ha una view positiva per diverse ragioni. “Ci aspettiamo che il momentum sulla raccolta netta continui ad essere positivo supportato dal miglioramento produttività della rete e della qualità della base clienti e infine il lancio nuove soluzioni tecnologiche a supporto dei Financial Advisors per accelerare la trasformazione dei depositi in masse gestite. Equita cita anche il fatto che a partire dal secondo semestre 2021 e soprattutto dal 2022, il net interest income dovrebbe iniziare a beneficiare di alcune nuove iniziative.
Per quanto riguarda Interpump, che viaggia sui massimi storici, Equita ha aumentato il peso alla luce “degli ottimi risultati del primo dell`esposizione ai temi degli investimenti infrastrutturali in Europa e Nord America e 6% sopra consensus come vendite e 11% come Eps rettificato sul 2022, incorporando 2 anni di forte ripresa post Covid”.

Inflazione e criptovalute: i due temi caldi sui mercati

Luigi De Bellis si sofferma ancora sui recenti andamenti delle Borse. E in particolare spiega che nonostante la significativa volatilità registrata dalle criptovalute, con fortissime variazioni anche intra-day (le due principali criptovalute – Bitcoin, Ethereum – hanno registrato un calo del 50% circa dai massimi), i movimenti sui mercati e tra le diverse asset class sono stati contenuti. Questo perchè probabilmente la leva del settore privato sugli strumenti non è ancora significativa e si tratta di asset ancora relativamente poco detenuti da investitori istituzionali. “E’ un fenomeno che, a nostro avviso, va monitorato date le dimensioni raggiunte e la potenziale leva degli investitori sugli strumenti: la somma delle market cap delle cinque maggiori cryptovalute supera attualmente 1,1 trilioni di dollari (di cui circa 700 miliardi di market cap per il Bitcoin che è la principale).
In generale, dopo la forte performance dei mercati da inizio anno Equita continua a ritenere che nel breve potrebbe esserci una fase di consolidamento che potrebbe durare qualche settimana/mese, prima di una nuova accelerazione guidata dai titoli/settori che beneficiano del ‘reflation trade’ (crescita più elevata unita ad un’inflazione strutturalmente più alta). La view di Equita sulle stime del 2021 e dei prossimi anni resta costruttiva (accelerazione della crescita nei prossimi trimestri, impatto dai fondi in arrivo del Next Generation EU, politica fiscale e monetaria che resteranno espansive), e in grado di compensare eventuali de-rating dei multipli.