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Piazza Affari cauta, Ftse Mib rimane in area 20.000 punti. Telecom tenta il rimbalzo

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Piazza Affari si muove cauta, in un clima impostato alla prudenza sui timori che il continuo aumento dei casi da Covid-19 in alcuni paesi possa far scattare nuove misure di confinamento e rallentare la ripresa economica. Continuano infatti a salire a livelli record i nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti, in particolare in Florida, Texas, Arizona, California e in diversi stati meridionali, dove si registra anche una continua riduzione della disponibilità di letti ospedalieri. Intanto l’amministrazione Trump ha comunicato alle Nazioni Unite che gli Stati Uniti intendono uscire dalla World Health Organization, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) a partire da luglio 2021, citando un trattamento a favore della Cina nella gestione della pandemia.

In una giornata scarna di dati macro, l’attenzione sarà rivolta anche all’incontro voluto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a cui prenderà parte David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, Angela Merkel, cancelliera tedesca, e Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, per fare il punto in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 luglio. Intanto Christine Lagarde, numero uno della Banca centrale europea, ha smorzato le speranze di un possibile accordo sul Recovery Fund per quella data. “Non scommetterei tutto sul 18 luglio”, ha detto Lagarde in una intervista rilasciata al Financial Times.

 

In questo quadro l’indice Ftse Mib di Piazza Affari si mantiene sulla parità, tentando di recuperare dopo una partenza in calo. L’indice guida della Borsa di Milano si mantiene sulla soglia psicologica dei 20.000 punti. Il prossimo ostacolo al rialzo è il livello dei 20.200 punti, il cui break dovrebbe consentire all’indice di mettere nel mirino il 61,8% di Fibonacci a 21.155 punti, area di resistenza importante per la presenza della media mobile 200 periodi.

Tra i titoli, si mette in evidenza Telecom Italia che scatta tra i migliori del paniere principale con un progresso dell’1,3% tentando di recuperare dopo il -3 per cento di ieri in scia all’annuncio di Iliad che prepara il suo ingresso nella rete fissa grazie all’accordo con Open Fiber. Acquisti anche sulle utility con Snam e Hera in rialzo di oltre l’1%. Deboli invece i petroliferi, con Eni che cede lo 0,60% in scia alla debolezza dei prezzi del petrolio, e gli industriali, come CNH Industrial che lascia sul parterre circa l’1%. Sul fondo del Ftse Mib scivola Banca Generali, con un calo di oltre il 2%, dopo l’inchiesta del Financial Times sul coinvolgimento nel caso di bond, frutto di cartolarizzazioni, legati alla ‘ndrangheta.

Fiacchi i bancari, dove si distingue Bper con un rialzo di circa mezzo punto percetnuale, dopo aver concluso la cessione del 95% delle tranche mezzanine e junior dei titoli emessi nell’ambito della cartolarizzazione di sofferenze “Spring”.