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Piazza Affari archivia una settimana buia: sul Ftse Mib agli inferi Unicredit, Bper ed ENI

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Piazza Affari manda in archivio una settimana incolore e anche l’ultima seduta si conclude con segno meno. L’indice Ftse Mib ha chiuso con un calo dell’1,09% a 19.524 punti in una giornata caratterizzata in generale da una certa prudenza per i mercati. Wall Street, reduce dalla debolezza della vigilia, ha cercato una timida ripresa in avvio grazie anche al balzo della fiducia dei consumatori per poi tornare però a una decisa prevalenza delle vendite. A Wall Street oggi è il giorno delle quattro streghe (scadenza opzioni e future su indici e azioni), un evento che ricorre ogni tre mesi e che tende a far aumentare i volumi e la volatilità sia il giorno stesso, che nei giorni precedenti a causa dei ribilanciamenti di portafoglio degli operatori in derivati.
Dal fronte macro, la fiducia dei consumatori negli Stati Uniti sale anche a settembre. Secondo la lettura preliminare effettuata dall’Università del Michigan, l’indice si attesta questo mese a 78,9 punti dai 74,1 punti di agosto. Battute le attese degli analisti; infatti il consensus aveva una fiducia a 75 punti.

Banche KO con Bper e Unicredit in coda

In affanno anche oggi le banche. La peggiore è stata Bper a -4,07% e Unicredit a -3,12%. Il settore non ha trovato conforto nel rumor circa l’intenzione della supervisione Bce di revocare il divieto sulle banche relativo al pagamento di dividendi a partire dall’inizio del prossimo anno. Per Unicredit in particolare va in archivio una settimana in deciso calo di oltre il 6 per cento. Secondo gli esperti di Bloomberg Intelligence il price to book ratio di poco superiore a 0,3 volte di UniCredit rende il buyback convincente una volta che verranno tolte le restrizioni della BCE. La banca di piazza Gae Aulenti prevede un payout ratio del 50% per il 2021 attraverso dividendi e riacquisti.

FCA cede il 3,59%, male anche ENI

Giornata difficile anche per la galassia Agnelli: FCA con -3,59% si mangia parte dei guadagni della prima parte d’ottava legati all’aggiornamento delle condizioni del deal con PSA. Nell’ambito delle modifiche all’accordo di fusione FCA-PSA, gli azionisti dei due gruppi auto hanno previsto un lock-up sulle azioni Faurecia di sei mesi dalla distribuzione della partecipazione del 46%. Alcune indiscrezioni stampa indicano un nuovo slittamento della decisione antitrust Ue sulla fusione.
Tra gli oil seduta difficile per Eni (-2,71%, Tenaris (-2,76%) e Saipem (-1,41%).

Si salvano Diasorin e Inwit

Tra i titoli in rialzo spicca Diasorin con quasi +5,81% in area 166 euro. Bene Enel a +0,54% dopo la seduta difficile della vigilia. Ieri Enel ha ufficializzato che Macquaire Infrastructure & Real Assets ha presentato un’offerta vincolante per acquistare il 50% di Open Fiber per un corrispettivo di 2,65 mld di euro, al netto dell’indebitamento. Il ceo di Enel, Francesco Starace, ha fatto capire che la valutazione dell’offerta richiederà alcune settimane/un mese.
Tra i migliori di giornata spicca anche Inwit con +2,83% dopo la notizia dell’inclusione nell’indice Stoxx Europe 600. L’azione verrà inserita nell’indice composto da 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee a partire da lunedì 21 settembre. L’ingresso di Inwit prima nell’indice Ftse Mib (lo scorso giugno) e ora nello Stoxx Europe 600 è il risultato anche dell’incorporazione con Vodafone Towers, che ha portato alla nascita del principale operatore infrastrutturale per le telecomunicazioni wireless in Italia e al secondo a livello europeo con oltre 22 mila torri distribuite su tutto il territorio nazionale in modo capillare. Da inizio settembre Inwit vanta un rally in Borsa di oltre +15%.