1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Dividendi banche: Bce pronta a togliere divieto a inizio 2021, azionisti Intesa Sanpaolo pregustano doppia razione cedole

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Bce è pronta a rimuovere il divieto sulle banche relativo al pagamento di dividendi a partire dall’inizio del prossimo anno. E’ quanto anticipa oggi un’indiscrezione di Bloomberg News che però al momento non sembra in grado di placare il sentiment negativo sul settore, tra i peggiori sia in Europa che negli Usa in questo 2020. L’indice indice Euro Stoxx Banks, che comprende molte delle più grandi banche dell’area euro è sceso del 38% quest’anno.

Banche non esultano (per ora) a Piazza Affari

A Piazza Affari Unicredit segna cali nell’ordine del 2% in area 7,66 euro, mentre Banco BPM e Bper cedono l’1,5 per cento, tutte in lieve recupero dai minimi intraday grazie proprio al rumor relativo alla revoca dello stop sui dividendi. Perdita meno pronunciata quella di Intesa Sanpaolo che segna -0,57% e che, oltre a essere la maggiore banca italiana, è l’istituto che più ha sottolineato l’intenzione di far recuperare ai propri azionisti quanto non distribuito nel 2020
In aggiunta alla prevista distribuzione di dividendi cash da utile netto del 2020, l’istituto guidato da Carlo Messina lo scorso mese ha espresso l’intenzione di chiedere alla Bce l’approvazione per una distribuzione cash da riserve nel 2021 alla luce dell’utile netto 2019 allocato a riserve nel 2020. Intesa ha confermato un pay-out ratio del 75% dell’utile per il 2020 e del 70% per quello 2021.
Tra le altre, UniCredit aveva incentrato il nuovo piano Team23 presentato a dicembre proprio su una maggiore distribuzione di capitale con un dividendo più ricco (0,63 euro per azione era quello previsto quest’anno) e buyback da 463 milioni.

Le controindicazioni di un’estensione del divieto

Tornando all’indiscrezione odierna, diversi membri del consiglio di sorveglianza della Banca centrale europea sarebbero propensi a rimuovere la richiesta alle banche di rinunciare ai dividendi; in particolare si vedrebbe un’ulteriore estensione del divieto fare più male che bene.
Il 28 luglio scorso la Bce aveva prorogato fino al 1° gennaio 2021 la raccomandazione di non pagare dividendi agli azionisti delle banche in scia alla situazione di grave incertezza scatenata dall’esplosione della pandemia COVID-19. Una decisione dettata dal concreto timore che nel prossimo futuro il patrimonio delle banche conosca una riduzione severa e il capitale potrebbe risultare insufficiente ad assorbire le perdite garantendo stabilità al sistema.
La Bce, nel comunicato del 28 luglio, aveva avvisato che il bando ai dividendi potrebbe proseguire anche nel 2021.  In questi mesi si era discusso sui potenziali effetti negativi che tale stop ai dividendi venisse percepito come permanente dal mercato. In equilibrio, il prezzo delle azioni bancarie cresce con il volume di utili annui attesi, ma anche con il pay-out ratio, cioè la quota di utile distribuita agli investitori.