Notizie Asset Class Commodity Petrolio sotto i 45 $ dopo chiusura Opec a taglio output, si impenna l’import cinese di greggio

Petrolio sotto i 45 $ dopo chiusura Opec a taglio output, si impenna l’import cinese di greggio

13 Gennaio 2015 08:34

Nuovo strappo al ribasso del petrolio che aggiorna i minimi
a quasi 6 anni
. Dopo il difficile inizio di ottava in scia al netto taglio
delle stime su Wti e Brent da parte di Goldman Sachs, questa mattina pesa la
nuova chiusura da parte degli Emirati Arabi Uniti all’eventualità di un taglio
della produzione Opec a sostegno dei prezzi.

Wti e Brent ancora in picchiata
Il future sul Wti con scadenza febbraio 2015 è sceso in queste sotto la soglia
dei 45 dollari al barile (minimo intraday a 44,42 $) aggiornando i minimi
dall’aprile 2009 e in calo di oltre il 3% rispetto ai livelli della vigilia.
Forte calo anche per il Brent sceso sotto area 47 dollari.
Negli ultimi 6 mesi il prezzo del petrolio si è più che dimezzato complice
l’eccesso di offerta sul mercato in virtù principalmente del boom di produzione
shale oil
da parte degli Stati Uniti.
Ieri Goldman Sachs ha rimarcato che per un riequilibrio del mercato del
petrolio è necessaria una discesa dei prezzi in area 40 dollari al barile.

Opec non cede e alimenta pressing su produttori shale oil
statunitensi
L’Opec manterrà la sua decisione di mantenere invariato l’output
indipendentemente dai prezzi attuali del petrolio. E’ quanto rimarcato oggi dalministro del petrolio degli Emirati Arabi Uniti (EAU), Suhail Mohamed Faraj
al-Mazrouei
. L’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio lo scorso
novembre ha mantenuto invariata la produzione di petrolio a 30 milioni di
barili al giorno. Secondo Suhail Mohamed Faraj al-Mazrouei il livello dei
prezzi non è l’unico obiettivo dell’Opec e i produttori fuori dall’organizzazione devono
essere “razionali ed aggiustare l’output a seconda del tasso di crescita
del mercato”.

La Cina approfitta della guerra dei prezzi: import record di petrolio
Ad approfittare della guerra del petrolio è soprattutto la Cina, il secondo più
grande consumatore di petrolio al mondo. A dicembre le importazioni di petrolio
hanno raggiunto livelli record: la Cina ha importato 30,37 milioni di
tonnellate di greggio, il 13% in più
rispetto al dicembre 2013.