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Petrolio: la settimana di Brent e Wti inizia con il segno meno

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Non agiremo fino a che l’output non tornerà a 4 milioni di barili giornalieri. Bijan Zanganeh, Ministro del petrolio iraniano, ha ribadito che prima del ritorno della produzione ai livelli del 2008, il Paese non prenderà in considerazione misure per provare a far risalire i prezzi. “Ci devono lasciare stare”, ha detto Zanganeh secondo quanto riportato dall’Iranian Students News Agency. Una volta che l’output sarà tornato in quota 4 milioni, a febbraio si è attestato a circa 3 milioni, “collaboreremo con gli altri produttori”.

Secondo quanto dichiarato nel corso di un’intervista da Amir Hossein Zamaninia, vice ministro per il commercio e gli affari internazionali, il livello produttivo pre-sanzioni dovrebbe essere raggiunto nel giro di qualche mese. “Nel giro di un anno il mercato dovrebbe essere relativamente bilanciato”.

Tornato in quota 41,5 dollari la scorsa settimana per la prima volta da metà dicembre, attualmente il future con consegna maggio sul Brent segna un calo del 2,7% a 39,31 dollari. Arretra anche lo statunitense Wti che poco dopo l’avvio degli scambi a Wall Street arretra del 3,6% a 37,1 dollari il barile.