Notizie Valute e materie prime Petrolio a nuovi record in mattinata, Usa verso il varo di misure contro la speculazione

Petrolio a nuovi record in mattinata, Usa verso il varo di misure contro la speculazione

27 Giugno 2008 08:41

Il greggio aggiorna i suoi massimi storici. Su piattaforma elettronica il West Texas Intermediate ha infatti raggiunto stamattina un nuovo massimo di sempre a 141,71 dollari per barile dopo aver sfondato solo ieri sera la soglia dei 140 dollari. Nel momento in cui si scrive l’oro nero ha solo parzialmente corretto, scendendo a 141,18 dollari. Nuovo record anche per il Brent a Londra, che ha toccato un massimo a quota 141,98 dollari al barile.


Debolezza del dollaro e fattori fondamentali continuano a spingere le quotazioni. Ieri la Libia ha chiarito di essere pronta anche a ridurre la sua produzione in risposta alle azioni intraprese dagli Stati Uniti nei confronti dei Paesi produttori. La Camera Usa ha infatti dato il nulla osta al dipartimento di Giustizia per preparare eventuali azioni legali contro i Paesi Opec, ritenuti responsabili dell’impennata dei prezzi. L’iniziativa del legislatore Usa fa comunque parte di una mossa più estesa indirizzata ad arginare gli effetti della speculazione sul barile. La norma approvata ieri prevede la possibilità per la Commodity Futures Trading Commission (l’autorità che regola i mercati di future e opzioni su commodity) di mettere limiti alle posizioni speculative detenute da ogni singolo operatore e di incrementare i margini richiesti per operare. Per divenire operativa la norma ha tuttavia ancora bisogno del voto favorevole del Senato e  della controfirma del presidente Bush.


Sempre ieri altre dichiarazioni hanno innescato nuovi acquisti. Il ministro algerino dell’Energia, Chakib Khelil, attuale presidente dell’Opec, ha detto di aspettarsi che il prezzo del petrolio possa toccare massimi tra i 150 e i 170 dollari per barile entro la fine dell’estate. Khelil ha anche detto di ritenere l’indebolimento del dollaro una delle maggiori cause della salita del prezzo del greggio, aggiungendo che un deprezzamento tra l’1 e il 2% del biglietto verde contro euro determinerebbe un aumento del prezzo del greggio di circa 8 dollari.