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Per Telecom Italia prove tecniche di recupero, Prysmian non si ferma più e mette nel mirino un livello importante

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Telecom Italia si scrolla di dosso la debolezza degli ultimi due mesi e cerca di riprendere la corsa verso quota 60 centesimi, livello statico importante che se raggiunto potrebbe migliorare decisamente il sentiment sul titolo. Il saldo da inizio 2020 è ancora negativo (circa -5%), mentre la performance degli ultimi 12 mesi è positiva di quasi +10%.
Prysmian invece sta attraversando un momento propizio in Borsa, con il titolo che è tornato sui massimi annui e sui livelli che non si vedevano da agosto 2018. Il rally è iniziato sostanzialmente agli inizi di febbraio ampliando la performance ytd a +7%. Il guadagno a un anno del titolo è di quasi +30%.

Oggi entrambi i titoli salgono di oltre l’1%, beneficiando in parte dell’andamento del Ftse Mib che viaggia in rialzo dello 0,6% sopra area 24.800 punti.

Telecom Italia: sfida una resistenza importante

La maggior tlc italiana ha invertito il senso di marcia dalla fine dello scorso anno. Il forte rally dalla seconda metà di agosto si è arrestato dopo il secondo tentativo di raggiungere quota 60 centesimi, livello molto importante per il titolo e dove passa il 38,2% di Fibonacci di tutto il down trend avviato ad aprile 2018. Il movimento ribassista ha portato Telecom a infrangere diversi supporti importanti fino a retest dei 47 centesimi, da cui è partito un tentativo di rimbalzo. Un movimento senza però il sostegno di volumi forti e da RSI ancora sotto l’equilibrio. In tale scenario, il titolo si trova di nuovo a confrontarsi con una zona di resistenza importante rappresentata dal livello statico dei 50 centesimi e dalla media mobile 200 periodi. Solo il break decido di tale fascia di prezzo darebbe un segnale positivo con target 52 e 55 centesimi. In caso di debolezza, invece, con ritorno sotto 47 centesimi, il titolo potrebbe scendere verso i minimi dello scorso anno a 43 centesimi.

Per chi volesse operare su Telecom Italia con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Turbo Long con ISIN: NL0014036824. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Turbo Short ISIN: NL0014089203.

Prysmian: prossimo ostacolo 23,6 euro

Il titolo ha toccato un nuovo massimo annuo sopra quota 23 euro, riportandosi sui livelli che non si vedevano da agosto 2018. Il rally è iniziato dopo il test di area 20 euro dove passa anche il 38,2% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a novembre 2017. Il prossimo ostacolo al rialzo è rappresentato dal 61,8% di Fibonacci a 23,6 euro che, se infranto, aprirebbe la strada ai corsi verso un graduale ritorno in area 25 euro. Al ribasso, invece, la rottura del 50% di Fibonacci a 22 euro darebbe solo un primo segnale di debolezza con target 20 euro. È questo il livello da conservare per evitare un peggioramento del sentiment sul titolo.

Per chi volesse operare su Prysmian con certificati a leva long, si potrebbe considerare per esempio il Mini Long con ISIN: NL0014085391. In alternativa chi ha view ribassista può operare con questo Mini Short ISIN: NL0014090946.