Notizie Notizie Italia Per Piazza Affari è crisi post-ferragosto, a picco Stellantis e Moncler. Migliori e peggiori della settimana sul Ftse Mib

Per Piazza Affari è crisi post-ferragosto, a picco Stellantis e Moncler. Migliori e peggiori della settimana sul Ftse Mib

20 Agosto 2021 17:44

Ultima seduta della settimana altalenante per Piazza Affari reduce dai corposi ribassi che hanno caratterizzato le scorse giornate. Il Ftse Mib ha chiuso a 25.918 punti, in calo dello 0,04% grazie a un convinto recupero sul finale in scia alla positività di Wall Street. Le Borse in questa settimana sono state fortemente condizionate dal timore di un rallentamento della crescita globale a causa del diffondersi della variante Delta e dal potenziale allentamento degli stimoli statunitensi. In tal senso i riflettori sono già puntati al simposio di Jackson Hole di settimana prossima, dove Powell potrebbe chiarire meglio le intenzioni della Fed.

Il bilancio settimanale è negativo di quasi il 3% con il Ftse Mib che è stato ricacciato sotto i 26mila punti, allontanandosi dai massimi a 13 anni toccati la scorsa ottava.

Stellantis e Moncler ancora in retromarcia

In calo anche oggi Stellantis (-1,15% a 17,14 euro) con tutto il comparto auto europeo in panne in scia ai fermi produttivi annunciati da alcune big del settore come la giapponese Toyota. Il colosso dell’auto nipponico ha fatto sapere che sospenderà la produzione in 14 fabbriche confermando le indiscrezioni di stampa che avevano indicato una riduzione del 40% della produzione per il mese di settembre. Anche Volkswagen (Audi) e Stellantis avranno dei fermi produttivi, in particole quest’ultima dovrà bloccare la produzione almeno per una settimana nello stabilimento di Rennes-La Janais e per almeno tre giorni a Sochaux. Ieri IHS ha rivisto le previsioni sulla produzione 2021 che non incorpora il taglio di Toyota prevedendo fra 6 e 7 milioni di volumi in meno per l’impatto shortage nel 2021.

Continua anche la debolezza del comparto del lusso, con Moncler scivolata indietro dell’1,79% a conferma della palma di pecora nera della settimana tra le blue chip milanesi con un tonfo di oltre il 12 per cento in 5 sedute. La Cina potrebbe introdurre delle misure per limitare gli acquisti di prodotti dall’estero nel tentativo di promuovere la “prosperità comune” come affermato dal presidente Xi Jinping, in occasione del decimo meeting della Commissione centrale per gli affari finanziari ed economici.

Tra i titoli che guardano agli sviluppi in Cina spicca anche Campari (-0,94%), condizionata anche dalla possibilità che la Cina possa introdurre limitazioni alle vendite di distillati prodotti all’estero. L’esposizione di Campari alla Cina è abbastanza limitata: l’area Asia-Pacifico rappresenta l’8% dei ricavi consolidati di Campari (dati al primo semestre 2021) con l’Australia che da sola vale il 5%. Il gruppo è più orientato verso l’America.

Brillano Enel e Diasorin

In spolvero invece Enel, titolo di maggior peso del Ftse Mib, che ha chiuso in rialzo dell’1% tornando sopra il muro degli 8 euro. Bene altri titoli difensivi quali Diasorin (+1,68%) e Recordati (+0,67%). Tra le banche spunto rialzista per Intesa Sanpaolo (+0,53%) e Unicredit (+0,39%).

Migliori e peggiori della settimana

Di seguito la classifica dei migliori e peggiori cinque titoli della settimana:

MIGLIORI
1) DIASORIN +6,2%
2) TERNA +2,4%
3) AMPLIFON +2,3%
4) HERA +1,8%
5) A2A +1,8%

PEGGIORI
1) MONCLER -12,7%
2) STELLANTIS -7,8%
3) CNH INDUSTRIAL -7,0%
4) TENARIS -6,9%
5) EXOR -6,7%