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OVS vola a Piazza Affari, voglia shopping di Tamburi scalda gli investitori

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Tra i vari settori in affanno a causa dell’emergenza coronavirus troviamo quello della moda, fiore all’occhiello e simbolo del made in Italy nel mondo. Con le vetrine vuote e le saracinesche abbassate da quasi due mesi e almeno fino al 18 maggio, la data di riapertura dei negozi di abbigliamento previsto dal governo Conte, il rischio che molti non riescano a riaprire è forte.

C’è chi chiude shop e chi pensa sfruttare situazione per crescere

Già nei giorni scorsi colossi come H&M, Geox e Yamamay hanno manifestato tutto il loro malessere. La svedese H&M ha già annunciato la chiusura di 8 punti vendita in Italia che danno lavoro a 197 persone e ancor prima del lockdown, Geox aveva detto di dover chiudere 55 negozi in tutta Europa. Non sono da meno Yamamay e Carpisa che, dopo aver investito milioni nella sanificazione convinti di riaprire il 4 maggio, ora con il prolungamento della chiusura fino al 18, rischiano una perdita senza precedenti.
E se alcuni tagliano, altri investono. E’ il caso di OVS, la prima catena di abbigliamento italiana che non esclude acquisizioni all’orizzonte. A spiegarlo il principale azionista Gianni Tamburi di TIP, Tamburi Investment Partners, merchant bank indipendente. “Come azionisti di Ovs – spiega Gianni Tamburi di Tip siamo pronti a sostenere il management per fare nuove acquisizioni di tutte quelle insegne che di fronte alla crisi preferiscano passare la mano e assicurare i posti di lavoro”.

Titolo gradisce

Indicazioni che non passano inosservate in Borsa con il titolo OVS che vola oggi a 0,8250 euro (+5,77%) dopo aver toccato nell’intraday un picco di oltre +8% a quota 0,847 euro. IL titolo è stato trai più tartassati in questi primi 4 mesi dell’anno e nelle scorse settimane era arrivato a un saldo di quasi -70% rispetto agli oltre 2 euro a cui viaggiava a inizio anno.
Anche la CEO di TIP Alessandra Gritti incontrando investitori istituzionali aveva avuto modo di precisare che settori molto impattati come retail e turismo vedranno un forte consolidamento perché le aziende più deboli non saranno in grado di superare la crisi. TIP, ha sottolineato Gritti, dispone di 200 mln di liquidità e potenzialmente di quasi 70 mln  dall’esercizio dei warrant in scadenza a giugno, risorse allocate sia sul portafoglio esigente che su nuove operazioni.