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OVS: Tamburi entra a prezzi di saldo e accende speculazione, titolo fa +50% dai minimi

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Scende in campo il finanziere Giovanni Tamburi nella partita OVS. La mossa di Tamburi Investment Partners (Tip), che lo scorso 18 dicembre ha superato la soglia di rilevanza del 3% di partecipazione nel gruppo retail, sta spingendo gli acquisti sul titolo. Dopo il balzo del 22% di ieri, continua anche oggi la salita con titolo Ovs al momento sospeso per eccesso di rialzo sul prezzo di controllo (+9,69% a 1,132 euro).

Dai minimi storici toccati il 13 dicembre a 0,758 euro, il titolo è risalito di ben il 50%.

 

Di certo la mossa di Tamburi, che equivale a un investimento limitato di poco meno di 6 milioni di euro, potrebbe essere seguita da un ulteriore arrotondamento della posizione nel capitale di Ovs. La merchant bank ha esperienza nel settore retail oltre a essere ben presente in alcune delle maggiori realtà di Piazza Affari (Fca, Ferrari, Amplifon, Moncler e Prysmian) e anche non quotate come Eataly.

Il caso OVS, verso rinegoziazione esposizione debitoria

Il caso OVS è arrivato al centro delle attenzioni del mercato a seguito dell’allarme lanciato in coincidenza con i conti del terzo trimestre. La società di abbigliamento, che ha BC Partners come maggiore azionista, ha registrato vendite e profitti in calo nel terzo trimestre e ha detto che sta negoziando con il pool di banche, guidato da Intesa Sanpaolo, la modifica dei termini dei prestiti in scadenza nel 2020. Il gruppo guidato da Stefano Beraldo ha rimarcato come l’ulteriore deterioramento del mercato, caratterizzato da condizioni meteo estremamente sfavorevoli, perduranti peraltro sino alla seconda metà del mese di novembre, ha severamente penalizzato nel terzo trimestre le vendite dell’azienda e dell’intero comparto.

 

L’azionariato di OVS con BC Partners pronta a defilarsi

 

BC Partners possiede una quota del 17,8% di OVS. Il colosso del private equity ha acquisito la catena di negozi di proprietà di OVS, il Gruppo Coin, nel 2011 per 1,4 miliardi di euro. BC Partners ha venduto parte della partecipazione nell’Ipo del 2015 a 4,10 euro per azione. Le azioni di OVS hanno raggiunto il picco a settembre 2017 a 6,81 euro, poco prima che BC vendesse una nuova quota di azioni sul mercato.

 

Le prospettive incerte hanno scatenato le vendite sul titolo, arrivato a cedere il 90% ytd, con quotazioni più che dimezzate nel breve volgere di poche settimane tra fine novembre e prima parte di dicembre. Dopo la trimestrale Banca Akros ha sospeso il rating sulla società fino a quando non verranno fornite “spiegazioni credibili”.