Notizie Notizie Italia Outlook mercati: per Brera (Kairos) il bottom non è stato toccato. A Piazza Affari le banche tornano interessanti (ma c’è incognita Npl)

Outlook mercati: per Brera (Kairos) il bottom non è stato toccato. A Piazza Affari le banche tornano interessanti (ma c’è incognita Npl)

11:45

Siamo quasi a metà anno, il momento giusto per fare il punto della situazione e per tirare le fila di mesi in cui il cambiamento delle variabili economiche non è mai stato così veloce e complesso, generando continui cambi di vedute da parte degli investitori.

Al momento la performance media degli indici azionari su scala mondiale è negativa del 20% (livello che tra l’altro segna l’ingresso in bear market), mentre la performance del portafoglio medio (60 obbligazionario e 40 azionario) è in ribasso del 16% da inizio anno. Questo è quello che emerge dal market outlook di Kairos per il 3° trimestre del 2022, che mette in evidenza come l’alta inflazione, tassi d’interesse in aumento, rallentamento della crescita, conflitto in Ucraina e un ritorno dei lockdown in Cina, rendano particolarmente complesso fare previsioni e in tale scenario diventa essenziale concentrarsi sull’analisi fondamentale e sul timing.

Recessione in vista

Ora il mercato sta scontando delle crescenti probabilità di recessione accompagnate da diversi indicatori di preoccupazione come il pessimismo record delle aziende, ma anche i dati sotto le attese del Pil americano che mostrano numeri poco sopra lo zero, segnalando che siamo vicini ad un dato di contrazione per il secondo trimestre consecutivo. Entriamo quindi in una fase estiva complicata, caratterizzata da un’ulteriore riduzione della liquidità e secondo Guido Maria Brera, Chief Investment Officer di Kairos, i mercati non hanno ancora raggiunto il bottom, pur avendo certamente scontato parecchie notizie negative circa l’andamento dell’economia. “Dobbiamo prima capire se e quando entreremo in recessione; il mercato si girerà quando inizierà ad intravvedere con un certo anticipo le prospettive di crescita”.

Secondo Alessandro Fugnoli, Strategist di Kairos, siamo entrati in una fase di stagflazione conclamata e per gli investitori la sfida dei prossimi mesi sarà particolarmente impegnativa. Il profilarsi della recessione rende infatti più difficile trovare rifugio nei settori che fin qui hanno retto bene in questi mesi di ribasso azionario come minerari e petroliferi. La guidance delle Banche Centrali, che hanno preannunciato fin dove alzeranno i tassi, toglie un elemento di incertezza. Da qui in avanti l’attenzione si sposterà sugli utili, che dovranno essere il fattore decisivo nella scelta non solo delle azioni, ma anche delle obbligazioni societarie da tenere in portafoglio.

In sintesi, le indicazioni generali di Kairos per orientare l’asset allocation nel prossimo trimestre si possono così riassumere:
Le attese di recessione devono ancora essere incorporate nelle stime degli utili. E’ necessario avere pazienza e un atteggiamento opportunistico, sapendo però che i valori correnti già incorporano una buona parte degli scenari negativi. Nonostante tutto esistono degli aspetti positivi persino nella situazione attuale, così faticosa e incerta: “è finita, speriamo per sempre, l’idea contro natura dei tassi ufficiali negativi”. Infine, la pressione esercitata dai mercati sta auspicabilmente portando la BCE e l’Unione Europea ad affrontare in maniera più strutturale il rischio di frammentazione, che è il vero freno agli investimenti esteri nell’Eurozona ed è tuttora uno degli elementi di maggior rischio sistemico globale.

Cosa aspettarsi per Piazza Affari

Secondo gli analisti di Kairos, l’outlook sul mercato azionario italiano non è migliorato rispetto al primo semestre 2022, infatti, l’annuncio della Bce della fine del programma del Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) ha spaventato gli investitori riguardo la tenuta del debito pubblico. A seguito della mossa della Bce lo spread Btp/Bund è schizzato fino a 236 punti base e questo ha costretto la Bce ad invertire la rotta dichiarando in una riunione straordinaria che è già allo studio un nuovo strumento di anti-frammentazione dei mercati finanziari dell’Eurozona che ha l’obiettivo di limitare l’ulteriore allargamento degli spread. Questo ha parzialmente tranquillizzato i mercati facendo così tornare lo spread verso livelli più moderati in area 200 pb.

A questo scenario si aggiunge anche la paura di una possibile recessione, conseguenza dell’aumento dei prezzi, a partire da quelli dell’energia.

Per banche sponda tassi ma anche rischio risalita NPL

Uno scenario di difficile lettura. Kairos rimarca come il settore bancario torni ad essere strutturalmente interessante visto l’effetto positivo che il rialzo dei tassi ha sul margine di interesse degli istituti (Net Interest Income, ovvero la differenza tra gli interessi percepiti dai prestiti alla clientela, titoli e partecipazioni detenute dalle banche e gli interessi che le stesse banche riconoscono ai titolari di conti correnti ed ai sottoscrittori di obbligazioni). È anche vero però che se ci dovesse essere un rallentamento dell’economia, le stesse banche ne soffrirebbero per via dell’aumento dei crediti deteriorati (NPLs, Non Performing Loans) e del costo del rischio. Allo stesso modo, un contesto caratterizzato dal rialzo dei tassi penalizzerebbe sia i settori quality e growth, ma anche i value, visto che il rallentamento economico indebolisce anche le società più cicliche. “In conclusione, rimaniamo selettivi sulle storie su cui siamo investiti per il lungo termine e continuiamo a privilegiare quelle società che hanno un pricing power e forte domanda guidata dagli investimenti del PNRR, spiega Kairos.

In tale contesto di mercato, secondo Kairos, il settore bancario torna ad essere strutturalmente interessante visto l’effetto positivo che il rialzo dei tassi ha sul margine di interesse degli istituti (Net Interest Income, ovvero la differenza tra gli interessi percepiti dai prestiti alla clientela, titoli e partecipazioni detenute dalle banche e gli interessi che le stesse banche riconoscono ai titolari di conti correnti ed ai sottoscrittori di obbligazioni).