Oro proiettato verso i 5.000$, in scena anche il movimento “silenzioso” dei titoli auriferi
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Mentre l’oro brilla, tra tensioni geopolitiche e il recente shutdown americano, le sue azioni sembrano destinate a recuperare terreno. Se infatti il metallo prezioso batteva record su record, da tempo le valutazioni delle azioni aurifere si aggiravano vicino ai minimi degli ultimi 40 anni. Un’occasione che Schroders aveva già segnalato nel secondo trimestre del 2024, sostenendo un futuro rialzo del 50%.
Oggi quella previsione si sta materializzando, in quella che James Luke, fund manager and metals di Schroders, definisce un “boom silenzioso”. I titoli auriferi sono in forte rialzo, eppure “non vediamo molto entusiasmo né da parte degli investitori né da parte dei produttori stessi”.
Le cifre, infatti, raccontano una storia diversa: nonostante il recente interesse, i fondi dedicati all’oro hanno subito deflussi netti per 5 miliardi di dollari negli ultimi 18 mesi. Un dato che contrasta con la performance del settore e che indica una diffusa diffidenza.
Perché le azioni aurifere non salgono
Nonostante i rialzi, che in alcuni casi hanno superato il 50% da inizio anno, le azioni aurifere appaiono ancora sottovalutate.
Secondo Luke, uno dei motivi è logico: le azioni aurifere solitamente tendono a sovraperformare l’oro nei periodi in cui i margini dei flussi di cassa sono in espansione e sottoperformano quando i margini sono in contrazione. Ciò è stato molto evidente nel periodo dal 2018 alla metà del 2023. Ma dalla fine del 2023 “i margini di cassa dei produttori si sono espansi a livelli senza precedenti, con l’accelerazione del mercato rialzista dell’oro – precisa Luke -. Il motivo di questa esplosione dei margini è semplice. L’oro viene sempre più valutato come un puro bene monetario, mentre l’inflazione dei costi dei produttori di oro ha subito un forte rallentamento rispetto all’elevata inflazione registrata nel periodo 2021-2023″.
Se le azioni aurifere dovessero riflettere i margini attuali, razionalmente, le azioni aurifere dovrebbero quasi raddoppiare rispetto al prezzo dell’oro, presupponendo che i prezzi del metallo non aumentino ulteriormente.
Ma il prezzo dell’oro potrebbe salire ancora
Ma con margini così elevati, le valutazioni sono ancora ragionevoli? Secondo Luke, si. “Nel nostro processo di investimento prendiamo in considerazione una serie di parametri di valutazione e di rendimento. Dal nostro punto di vista le valutazioni rimangono ragionevoli in tutti questi parametri. Anche considerando un prezzo dell’oro significativamente inferiore agli attuali prezzi spot, come previsto dal consenso”.
In altre parole, il mercato non sta ancora scontando i margini record di oggi, ma sta addirittura prezzando uno scenario meno roseo. Questo crea un margine di sicurezza non indifferente per gli investitori.
Ancora molto scetticismo tra gli investitori
Se quindi altri settori volano tra l’entusiasmo generale, come quello dell’IA ad esempio, quello aurifero vive una fase atipica, con un sentiment che è stato finora abbastanza sobrio. “Fino a pochi mesi fa, la strategia dominante tra gli investitori istituzionali occidentali è stata una sola: “vendere sui rialzo”. La pressione delle vendite ha toccato volumi record, e solo di recente si intravede un timido cambio di passo”.
Il motivo di questo scetticismo è chiaro: il rialzo dell’oro dall’inizio del 2023 è stato trainato da acquirenti “non tradizionali”, come banche centrali orientali e investitori retail e famiglie in Asia. La finanza occidentale, con i suoi enormi capitali, è rimasta a guardare. “È stato proprio questo grave disinteresse per i titoli minerari a creare il divario valutativo e l’opportunità che vediamo oggi”, precisa Luke.
Oro a 5.000 dollari, perché la corsa potrebbe essere appena iniziata (anche grazie allo shutdown)
L’oro sta completando la sua trasformazione da investimento di nicchia a asset class globale, ma questa transizione è ancora nelle sue fasi iniziali. “All’inizio del 2024 avevamo ipotizzato un prezzo di 5.000 dollari l’oncia entro la fine del decennio. Oggi, osservando le politiche fiscali della nuova amministrazione USA, riteniamo che il picco ciclico possa essere ben più alto”, spiega Luke.
E l’oro potrebbe trarre nuova linfa dal recente shutdown. Come spiega Ricardo Evangelista, senior analyst di ActivTrades, “un simile scenario introdurrebbe un ulteriore livello di incertezza, spingendo gli investitori ad aumentare la loro esposizione agli asset rifugio e creando spazio per ulteriori aumenti dei prezzi dell’oro”.