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Oro affonda a -4% dopo newsflow su vaccino e risk-on mercati, KO anche l’argento

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Il risk-on sui mercati alimentato ulteriormente dal newsflow sul vaccino Pfizer miete come vittime illustri i metalli preziosi. L’oro segna un calo nell’ordine del 4% in area 1.875 dollari l’oncia. Peggio fa l’argento con -5%.

Lo studio clinico di fase 3 del canditado vaccino che Pfizer sta sviluppando con la tedesca BioNTech SE ha mostrato un’efficacia oltre il 90%, una percentuale ben oltre le aspettative che erano di un tasso di protezione di circa il 60%. Pfizer e BioNTech chiederanno l’autorizzazione all’uso di emergenza alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense pianificata subito dopo il raggiungimento del traguardo di sicurezza richiesto, che attualmente dovrebbe avvenire nella terza settimana di novembre.

L’annuncio di Pfizer ha spinto gli indici azionari in alto, così come i tassi di interesse, il petrolio e i metalli di base. Benjamin Louvet, Commodities Portfolio Manager di Ofi Asset Management, rimarca che, se tale annuncio sarà confermato, si tradurrà necessariamente in un aumento delle pressioni inflazionistiche. “Dunque, se l’annuncio di un vaccino effettivamente abbasserà i prezzi dei metalli preziosi a breve termine – asserisce Louvet – ciò rappresenta soprattutto un’opportunità per entrare o rafforzare le proprie posizioni nell’asset class: questo perché il riemergere delle aspettative di inflazione dovrebbe comportare un calo dei tassi reali, favorendo il prezzo dell’oro e degli altri metalli preziosi. Sappiamo infatti che esiste una stretta e inversa correlazione tra prezzo dell’oro (e dei metalli preziosi in genere) e il livello dei tassi d’interesse reali”.