Notizie Notizie Mondo OpenAI, nuovo round da oltre 100 miliardi di dollari. Le Big tech sostengono l’ascesa

OpenAI, nuovo round da oltre 100 miliardi di dollari. Le Big tech sostengono l’ascesa

19 Febbraio 2026 11:51

Il settore tecnologico continua la sua inarrestabile ascesa, sfidando i mercati globali con un’espansione che non conosce sosta. In un contesto già carico di preoccupazioni per le valutazioni elevate legate all’intelligenza artificiale, arriva un’ulteriore scossa al sentiment di mercato. OpenAI, la compagnia fondata dal magnate più ricco del mondo, sta per finalizzare la prima fase di un nuovo round di finanziamenti, destinato a superare i 100 miliardi di dollari. La prima tranche di questo investimento proviene da grandi investitori strategici, tra cui Amazon, SoftBank, Nvidia e Microsoft. Se questi player confermassero i massimi importi discussi, gli impegni potrebbero avvicinarsi alla cifra record di 100 miliardi di dollari.

Un accordo da 100 miliardi per un’azienda da 850 miliardi

Secondo fonti vicine alla vicenda, la prima fase del nuovo round di finanziamenti di OpenAI, destinato a raccogliere oltre 100 miliardi di dollari, permetterà alla startup di stabilire un nuovo record, garantendo capitale aggiuntivo per potenziare ulteriormente i suoi strumenti di intelligenza artificiale. Con l’intento di investire trilioni in infrastrutture, la valutazione complessiva della compagnia, considerando anche i futuri fondi, potrebbe superare gli 850 miliardi di dollari, una cifra superiore ai 830 miliardi inizialmente previsti. Nonostante ciò, il valore pre-money dell’azienda rimarrà fermo a 730 miliardi di dollari, come riferito da una fonte anonima.

La fase successiva dell’accordo, che vedrà l’ingresso di fondi di venture capital, fondi sovrani e altri investitori finanziari, è prevista per i prossimi mesi e potrebbe incrementare considerevolmente l’importo totale raccolto. Tuttavia, il deal non è ancora stato finalizzato e i dettagli potrebbero subire modifiche, come indicato dalle stesse fonti.

La prima fase del round coinvolgerà principalmente investitori strategici come Amazon, SoftBank, Nvidia e Microsoft. Se le aziende coinvolte raggiungessero gli importi più alti previsti, gli impegni totali potrebbero avvicinarsi alla cifra record di 100 miliardi. Queste compagnie sono attese a finalizzare le loro allocazioni entro la fine del mese. La notizia ha già avuto un impatto positivo sulle azioni di SoftBank, che a dicembre deteneva circa l’11% di OpenAI, con il titolo che ha registrato un incremento del 4% nella giornata di giovedì a Tokyo.

I colossi tecnologici sostengono l’ascesa dell’AI

Secondo una fonte anonima citata da Bloomberg, la fase successiva dell’accordo, che coinvolgerà fondi di venture capital, fondi sovrani e altri investitori finanziari, è attesa nei prossimi mesi e potrebbe portare l’importo complessivo raccolto a livelli significativamente più alti. In merito a questa fase, si prevede che Amazon investa fino a 50 miliardi di dollari, SoftBank fino a 30 miliardi e Nvidia circa 20 miliardi. Gli investimenti da parte di questi colossi aziendali sono previsti in più tranche distribuite nel corso dell’anno. Inoltre, nell’ambito della sua partnership con Amazon, OpenAI dovrebbe ampliare l’uso dei chip e dei servizi di cloud computing forniti dalla compagnia di Jeff Bezos, come riferito da una delle fonti.

La pubblicità dentro ChatGpt

Le ultimissime dalla società dicono che, nelle prossime settimane, OpenAI inizierà a testare l’integrazione di annunci pubblicitari all’interno di ChatGPT, una mossa molto attesa che potrebbe aprire a una nuova e significativa fonte di entrate per la startup di intelligenza artificiale. La compagnia ha chiarito che gli abbonamenti Plus, Pro ed Enterprise non includeranno pubblicità, ma che i test partiranno con gli utenti gratuiti adulti negli Stati Uniti.

L’introduzione di pubblicità su ChatGPT potrebbe infatti aiutare OpenAI a far fronte ai suoi ambiziosi piani di spesa, considerando che la pubblicità digitale rappresenta da anni una delle principali fonti di guadagno per colossi tecnologici come Google e Meta. “Per noi è chiaro che molte persone vogliono utilizzare intensamente l’intelligenza artificiale senza pagare, quindi speriamo che un modello di business come questo possa funzionare”, ha dichiarato Sam Altman in un post su X venerdì.

In passato, Altman aveva espresso delle riserve riguardo l’inserimento di pubblicità su ChatGPT, sottolineando che avrebbe potuto minare la fiducia degli utenti nei confronti dei prodotti OpenAI. Tuttavia, in un podcast di novembre, Altman ha ammesso che OpenAI avrebbe provato a introdurre la pubblicità “a un certo punto”, pur aggiungendo di non considerarla come la principale opportunità di guadagno per l’azienda.