Nvidia, preview Q4 e nuovo accordo con Meta: cosa si aspetta il mercato
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Il 25 febbraio segnerà un momento cruciale per i mercati: il gigante dei semiconduttori, protagonista assoluto del boom dell’intelligenza artificiale, svelerà i suoi risultati finanziari per il quarto trimestre del 2025. Gli occhi degli investitori sono puntati su questo evento, che potrebbe segnare una nuova fase di crescita per l’azienda o, al contrario, una sfida nella sua corsa al vertice tecnologico.
Con una performance positiva superiore al 36% negli ultimi 12 mesi, il titolo di Nvidia si prepara a diventare il principale driver del mercato nei prossimi mesi. Le ultime novità sulla Big Tech di Wall Street, che ha consolidato la sua posizione di leader tra le “Magnificent Seven” durante le contrattazioni americane, riguardano un accordo con Meta per la distribuzione di milioni di processori Nvidia nei prossimi anni, rafforzando ulteriormente le prospettive di crescita dell’azienda.
La preview degli analisti per il quarto trimestre 2025
Secondo i dati riportati da IG Group, broker online specializzato nel trading di strumenti finanziari, gli analisti stimano che i ricavi relativi al trimestre fiscale della Big Tech, che si è concluso a gennaio, si aggireranno intorno ai 65 miliardi di dollari, con un margine di errore del 2% (range indicativo tra 63,7 e 66,3 miliardi). Le stime “non ufficiali” di Wall Street indicano ricavi leggermente superiori, pari a circa 65,6 miliardi. Per quanto riguarda l’Utile per azione (EPS), il consenso prevalente è di 1,52 dollari. Come sottolineato da Filippo A. Diodovich, Senior Market Strategist, il vero punto focale per Nvidia non è solo “battere” le aspettative, ma di quanto esse vengano superate e, soprattutto, cosa l’azienda prevede per il trimestre successivo e per il ritmo di crescita nel biennio 2026–2027.
Le stime raccolte da Bloomberg suggeriscono che i risultati del terzo trimestre fiscale di Nvidia confermano la forte domanda per l’infrastruttura AI, con il chip GB300 che continua a generare la maggior parte dei ricavi provenienti dai data center. Inoltre, la domanda si sta espandendo oltre gli hyperscalers, alimentando ulteriormente le previsioni positive. “I ricavi solidi del chip GB300 di Nvidia, che sono cresciuti circa del 40% nel terzo trimestre, dovrebbero dissipare qualsiasi preoccupazione sulla domanda AI, poiché le spese in conto capitale degli hyperscalers continuano a crescere”, precisano gli analisti, evidenziando un outlook positivo per l’azienda nei prossimi trimestri.
Secondo il consensus Bloomberg, l‘utile netto è atteso a 36,20 miliardi di dollari, in aumento rispetto al trimestre passato in cui Nvidia ha incassato 31,91 miliardi. Andando nello specifico, i ricavi ottenuti dai soli data center sono attesi in crescita, anno su anno, di quasi il 76% a 59,29 miliardi contro i 51,21 dello scorso anno.
L’accordo con Meta: mercato annuo da circa 30 miliardi di dollari
Nvidia ha registrato un aumento significativo dopo l’annuncio di una nuova collaborazione strategica con Meta, che ha deciso di integrare massicciamente le architetture di chip Grace e Blackwell nei suoi sistemi informatici. Questa mossa segna un ulteriore consolidamento della posizione di Nvidia nel settore delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Questo accordo va oltre la tradizionale fornitura di unità di elaborazione grafica e segna il primo dispiegamento delle CPU Grace, sviluppate per migliorare significativamente l’efficienza energetica all’interno dei data center. La collaborazione ha una visione a lungo termine, con piani già in atto per l’adozione dei futuri processori Vera a partire dal 2027, consolidando un ecosistema tecnologico progettato per supportare la crescente domanda computazionale legata all’intelligenza artificiale.
Secondo le analisi degli operatori raccolte da Bloomberg, la partnership di Nvidia con Meta, che spenderà decine di miliardi di dollari per procurarsi la nuova famiglia di GPU della compagnia, rappresenta la prima grande distribuzione delle CPU autonome di Nvidia per server back-end. Questa mossa convalida l’ingresso di Nvidia nel mercato delle CPU di grandi dimensioni, aprendo la strada per catturare una quota significativa di un mercato annuo di circa 30 miliardi di dollari, aggiungendo nuove fonti di ricavo e compensando in parte l’aumento della concorrenza da parte dei pari nel settore delle GPU e ASIC.