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OMS, Trump blatera ancora e lancia nuove minacce. Conte: ‘venga rafforzato ruolo organizzazione’

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“Come paese impegnato in un efficace multilateralismo, l’Italia ritiene che dovremmo migliorare la nostra architettura sanitaria globale, anche rafforzando il ruolo dell’OMS”. Così il premier Giuseppe Conte, intervenendo alla 73esima Assemblea mondiale della salute.

Evidente la differenza rispetto alla posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, nelle ore precedenti, è tornato ad accanirsi contro l’Organizzazione mondiale della Sanità, minacciando di nuovo il ritiro dei fondi Usa.

In una lettera inviata allo stesso numero uno dell’OMS (WHO World Health Organization) Tedros Adhanom Ghebreyesus, Trump ha accusato l’organizzazione di “errori commessi in modo ripetuto”, minacciando lo stop permanente dei contributi finanziari, a meno di un impegno, da parte dell’OMS, a “fare grandi e significativi miglioramenti nei prossimi 30 giorni”.

Lo scorso mese, il presidente Usa aveva sospeso temporaneamente i contributi all’organizzazione.

Apertura totale invece del premier Conte nei confronti dell’OMS:

“Solo pochi mesi fa abbiamo commemorato il quarantesimo anniversario dell’eradicazione del vaiolo, per la quale è stato decisivo il contributo dell’OMS – ha detto nel suo intervento – Lodiamo il lavoro di lunga data dell’Organizzazione per la salvaguardia della salute delle persone, spesso svolto in circostanze molto difficili”.

“Questa crisi – ha sottolineato il premier facendo riferimento al coronavirus COVID-19 – rischia di far deragliare gli obiettivi globali globali finora raggiunti nel settore sanitario e di interrompere il nostro percorso verso SDG 3 e l’intera agenda 2030, specialmente in Africa”.

Ancora, il premier ha affermato che “l’Italia coglierà l’occasione per promuovere l’obiettivo comune dell’alta salute globale nell’agenda della sua prossima presidenza del G20, nel 2021”.

“La salute globale – ha aggiunto – è la nostra priorità condivisa e deve essere la nostra responsabilità condivisa. Oggi più che mai, crediamo che insieme ce la faremo”.