Notizie Notizie Italia Nuovo attacco alla governance di Generali dal fondo Franklin mutual

Nuovo attacco alla governance di Generali dal fondo Franklin mutual

4 Febbraio 2008 15:39

A meno di quattro mesi dall’attacco a sorpresa sferrato da Algebris, Generali finisce nuovamente nella morsa di un fondo di investimento, questa volta statunitense. Il fondo in questione è Franklin mutual adviser, controllato da Franklin Templeton, che ha puntato il dito sulla corporate governance e sui progetti di acquisizione del Leone di Trieste. Rispettando lo stesso copione del fondo di Davide Serra, andato in scena alla fine di ottobre, anche le critiche di Franklin mutual, che mettono in discussione la gestione della compagnia assicurativa italiana, sono state recapitate nel quartier generale di Trieste tramite una missiva. Il nuovo attacco alla compagnia assicurativa di Trieste è stato reso pubblico dal Financial Times.


“Scriviamo per manifestare il nostro disappunto nel leggere sulla stampa che la compagnia italiana sta considerando delle acquisizioni sui mercati di lingua inglese”. È questa la maggiore preoccupazione espressa sin dalle prime righe da Franklin Mutual Advisers nella lettera indirizzata al presidente di Generali, Antoine Bernehim, e ai due amministratori delegati, Giovanni Perissinotto e Sergio Balbinot, e ottenuta dal Ft.
Stando al documento, inviato lo scorso 11 gennaio e il cui testo integrale è in internet sulle pagine del Ft, a far rompere il silenzio degli azionisti fortemente impensieriti sono le operazioni di Merger&Acquisition e l’espansione in mercati che vanno oltre le aree di tradizionale forza. In particolare, le maggiori preoccupazioni si addensano attorno ai mercati di lingua inglese, che “sono mercati efficienti, maturi e molto competitivi in cui la compagnia assicurativa italiana al momento non ha alcun vantaggio competitivo”. Secondo Franklin Templeton, scegliere questi mercati sarebbe, dunque, una scelta controproducente per Generali. Sono queste le ragioni che hanno spinto il fondo americano a sostenere le perplessità avanzate da Algebris.


La replica di Trieste è stata affidata a una lettera firmata da Giovanni Perissinotto. L’amministratore delegato, stando ad alcuni stralci pubblicati dall’Ft on line, ha ribadito, per quanto riguarda la gestione del gruppo, che non esiste una formula magica per la governance perfetta. Perissinotto ha poi aggiunto sulla questione M&A che dal punto di vista strategico e considerando il fatto che Generali è un gruppo multi-nazionale è fondamentale conoscere le potenziali opportunità di tutti i mercati per essere in grado di creare valore per gli azionisti.


Secondo il parere di un analista è probabile che il fondo statunitense e Algebris facciano fronte comune alla prossima assemblea in programma il 26 aprile per ottenere un ordine del giorno che discuta la retribuzione del management ed il sistema di governance del gruppo.Intanto, questa notizia non deprime Generali sul listino milanese. Il titolo della compagnia assicurativa viaggia poco sopra la parità a +0,39% a 28,49 euro per azione.