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Nozze Vodafone-Iliad in Italia? Ecco cosa cambierebbe e implicazioni per TIM

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Vodafone e Iliad vicine ad una fusione delle loro attività in Italia. I rumor arriva proprio nell’imminenza del lancio dell’offerta fibra di Iliad che è visto come un fattore in grado di accendere ulteriormente la competizione a livello di prezzo sul fisso. L’agenzia Reuters ha rivelato che le due tlc starebbero valutando la possibilità di combinare le rispettive attività italiane. Se confermato, un tale deal andrebbe probabilmente a rivelarsi come positivo per il settore in quanto si assisterebbe a un consolidamento da 4 a 3 operatori infrastrutturati nel mobile e probabilmente a minore aggressività di Iliad nel fisso.

“Il regolatore potrebbe approvare l’operazione, nonostante un atteggiamento opposto ai tempi del deal tra Wind e 3, visto l’atteggiamento meno rigido emerso più recentemente da parte del regolatore e della Corte di Giustizia Europea”, argomentano oggi gli analisti di Equita SIM. Per Tim, continuano dalla Sim milanese, l’operazione eliminerebbe le speculazioni sul possibile interesse di Iliad per le proprie attività commerciali (ServiceCo) e complicherebbe altre ipotesi speculative, ma pensano che sia comunque uno scenario migliore dello status quo. Secondo Equita inoltre il deal non sarebbe un elemento tale da eliminare l’interesse di KKR per TIM, visto che non pensano che l`offerta potesse essere stata costruita solo sull`ipotesi di cessione di ServiceCo a Iliad.

Iliad procederà comunque con il lancio dell’offerta nel fisso, previsto per domani, anche perché le negoziazioni non paiono così avanzate e il processo autorizzativo richiederebbe comunque diversi mesi.

L’indiscrezione di un avvicinamento tra Vodafone e Iliad appare  credibile perché la volontà di operare un consolidamento in vari mercati eccessivamente competitivi, inclusa l’Italia, era emersa chiaramente in una intervista di alcuni mesi fa alla CFO di Vodafone, Margherita Della Valle. Indiscrezioni parlano di contatti avuti da Vodafone anche con Tre in UK.

Labriola si prende il timone di TIM

Per quanto riguarda direttamente TIM, come ampiamente atteso, Pietro Labriola è stato nominato all’unanimità CEO del gruppo. Labriola presenterà le linee guida del piano al CdA il prossimo 26 gennaio e svilupperà poi nel dettaglio il piano che dovrà essere approvato il 2 marzo per poi essere presentato al mercato. Il presidente Rossi mantiene invece le deleghe per la comunicazione in merito alla proposta di KKR.