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Rumors: Nissan e Renault trattano su assetto alleanza per rimettere in moto possibile fusione con Fca

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles

Torna in primo piano il risiko nel comaprto dell’auto dopo le indiscrezioni della stampa americana che vedono Nissan e Renault pronte a ridefinire la loro partnership per guardare alla fusione …

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Renault e Nissan sarebbero pronte a trattare sulla loro alleanza per poi rimettere in piedi il progetto di fusione con l’italiana Fca, bruscamente interrotto nel mese di giugno. La questione (mai completamente archiviata, almeno secondo quanto riportato dalle varie indiscrezioni stampa che si sono susseguite negli ultimi mesi) è tornata in primo piano nel fine settimana dopo i rumors de “The Wall Street Journal“, secondo il quale i top manager del gruppo nipponico e di quello francese starebbero cercando di trovare la quadra e raggiungere un accordo per rinegoziare gli assetti della loro alleanza per riaprire le porte alla fusione con il gruppo italo-americano dell’auto.

A Piazza Affari non si scalda il titolo Fca: dopo un avvio in rialzo ha poi virato in poco tempo territorio negativo e ora cede lo 0,68% a 11,63 euro per azione. Sulla Borsa francese l’azione Renault riesce a strappare un segno positivo, scambiando a 49,3 euro (+0,22%).

 

Le ultime indiscrezioni

In particolare, i colossi globali dell’auto starebbero cercando un equilibrio nei pesi della partnership per poi riprendere i negoziati con Fca. Nissan, secondo quanto il Wsj spiega di avere appreso dalle e-mail, vuole che Renault riduca la sua quota del 43,4% nella società giapponese che ha solo il 15% di azioni e senza voto in quella francese. È una mossa strategica che permetterebbe di riequilibrare l’azionario tra le due case automobilistiche e che servirebbe a mettere fine a tensioni di lunga data sulla struttura dell’alleanza.

Proprio le preoccupazioni di Nissan di poter essere indebolita all’interno dell’alleanza hanno portato la casa giapponese a non sostenere l’intesa tra Renault e Fca che poi si è arenata. Così, sempre secondo le mail citate dal quotidiano finanziario statunitense, il top manager di Renault sarebbe convinto che modificare la struttura societaria alla base dell’alleanza con Nissan possa essere la chiave per riaprire una trattativa per l’eventuale fusione con Fca. I colloqui tra i dirigenti di Nissan e Renault potrebbero portare alla firma di un primo protocollo d’intesa già a settembre, anche se altre fonti del quotidiano statunitense avrebbero indicato che la trattativa potrebbe dilatarsi fino alla fine dell’anno.

 

Secondo quanto scrive “Il Sole 24 Ore“, ad accelerare le trattative ci sarebbe il recente calo dei profitti di Nissan (i conti sono stati annunciati a fine luglio). La società nipponica ha annunciato di aver concluso il suo primo trimestre fiscale – che corrisponde al secondo trimestre solare – con una forte flessione degli utili operativi pari a -98,5%, a 1,6 miliardi di yen, rispetto ai 109,14 miliardi di yen di profitti incassati nello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato è decisamente peggiore dei 39,52 miliardi di yen di utili che, stando a quanto riportato dal sito Cnbc, gli otto analisti interpellati da Refinitiv avevano stimato, in media

 

Lo stop alle trattative tra Fca e Renault

Le trattative tra Fca e Renault si erano arenate a inizio giugno, quando John Elkann ha deciso di ritirare con effetto immediato la proposta di fusione con i francesi di Renault dopo che quest’ultimi non hanno preso una decisione considerando anche le garanzie avanzate dal governo francese (che detiene il 15% della casa automobilistica Renault). La fusione – con sinergie stimate pari a 5 miliardi – avrebbe creato uno dei principali produttori di auto al mondo in termini di fatturato, volumi, redditività e tecnologia. La società risultante avrebbe venduto annualmente circa 8,7 milioni di veicoli, sarebbe stata un leader mondiale nelle tecnologie EV, nei marchi premium, nei Suv, nei pickup e nei veicoli commerciali e avrebbe avuto una più ampia e più bilanciata presenza globale rispetto a quella che ciascuna società ha, al momento, da sola.