Netflix: prima trimestrale dopo il mancato acquisto di Warner Bros
Fonte immagine: iStock
È in arrivo la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, che inizierà con i conti delle banche il prossimo 13 aprile. Il colosso dello streaming Netflix presenterà i suoi risultati tre giorni dopo e le aspettative sono molto alte, in particolare perché si tratta della prima trimestrale dopo il mancato accordo di acquisizione di Warner Bros. Discovery.
Bank of America mantiene una visione ottimista sulla società californiana e conferma sia il suo rating buy sia il target price di 125 dollari.
La vita senza WBD, Netflix torna al “business as usual”
“I prossimi risultati del primo trimestre rappresentano la prima comunicazione degli utili dopo la decisione di abbandonare l’acquisizione di WBD, e ci aspettiamo che il management affronti questa decisione immediatamente”, si legge nella nota degli analisti di BofA.
Negli scorsi mesi la società con sede a Los Gatos in California è stata coinvolta in un lungo braccio di ferro con per l’acquisto di Warner Bros. Discovery, a cui poi ha rinunciato lasciando il campo a Paramount Skydance.
Nell’analisi di BofA si descrive la strategia di Netflix come quella di un ritorno al “business as usual”, con focus su crescita organica, continui investimenti in contenuti e sul potenziamento delle attività pubblicitarie. Gli analisti hanno inoltre indicato gli eventi dal vivo, lo sport e i mercati internazionali come i probabili motori principali della crescita futura all’interno della strategia dei contenuti di Netflix.
Gli analisti hanno anche evidenziato le forze contrapposte che influenzano il titolo. “Da un lato, in un contesto macroeconomico incerto, Netflix appare sulla difensiva grazie all’affidabilità dei ricavi derivanti dagli abbonati“, si legge nella nota di BofA. “Dall’altro, le preoccupazioni relative ai trend di engagement e all’intelligenza artificiale sono attualmente difficili da smentire”.
L’aumento dei prezzi degli abbonamenti visto come segnale di forza
I recenti aumenti dei prezzi di Netflix negli Stati Uniti non sono passati inosservati. “Netflix ha annunciato un ulteriore giro di rincari negli Stati Uniti, segnando il secondo aumento in poco più di un anno e sottolineando la crescente fiducia dell’azienda” nel proprio potere di determinazione dei prezzi, si legge nel rapporto. “Sebbene un aumento dei prezzi fosse previsto, la tempistica appare anticipata rispetto alle aspettative del mercato”.
Tutto ciò non viene comunque interpretato negativamente da BofA. “Considerate le preoccupazioni generali riguardanti l’engagement negli ultimi 12-18 mesi, interpretiamo questi aumenti come una conferma della fiducia di Netflix nella propria solidità e tenuta strutturale“, hanno scritto gli analisit. “Ciò rafforza la nostra convinzione sulla capacità del management di guidare la crescita” del ricavo medio per utente (ARPU) “anche su una scala globale significativamente più ampia”.
Buy rating viene mantenuto. Prezzo target a 125 dollari
Bank of America ha confermato così il rating buy e un obiettivo di prezzo di 125 dollari, il che implica un potenziale rialzo rispetto ai livelli attuali pari a circa 95 dollari.
“A nostro avviso, il titolo Netflix sarà sostenuto dal continuo slancio positivo degli abbonati e degli utili, oltre a un lungo percorso di crescita per quanto riguarda la pubblicità e le opportunità legate ai contenuti dal vivo”, è la conclusione degli analisti. “Supportati da un marchio di fama mondiale, da una dimensione di abbonati globale di primissimo livello, dal posizionamento come azienda innovatrice e da una maggiore visibilità dei fattori di crescita, riteniamo che le azioni di Netflix otterranno buoni risultati”.
Netflix comunicherà i risultati del primo trimestre il 16 aprile, dopo la chiusura di Wall Street.