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Moncler (-6%) e Tod’s (+10%) ai poli opposti oggi a Piazza Affari. Mossa LVMH accende speculazione su gruppo Della Valle

Le due big del lusso finiscono sotto la lente degli analisti che ritoccano verso l’altro i target price

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Mondo del lusso sotto i riflettori a Piazza Affari, con due storie tra tutte: quella di Moncler e Tod’s che viaggiano ai poli opposti. Dopo i recenti rialzi, sono scattate questa mattina le prese di beneficio sul titolo del big italiano dei piumini che finisce nelle retrovie del Ftse Mib con una contrazione di circa il 6% sotto la soglia dei 50 euro. Decisi ribassi dopo che ieri ha chiuso la seduta in crescita del 2,2%, portandosi in area 53,5 euro a ridosso dei massimi storici toccati il 19 febbraio. Scatenati, invece, i rialzi sul titolo del gruppo marchigiano del lusso che guadagna oltre il 10% a quota 38,88, e cavalca la notizia della mossa di LVMH che ha deciso di aumentato la sua partecipazione nel gruppo di moda italiano Tod’s al 10 per cento.

Moncler: analisti restano fiduciosi, Equita e Akros alzano target post conti

Ieri a mercati Moncler ha snocciolato ricavi trimestrali migliori delle attese, grazie soprattutto alla forte domanda in Asia, dove torna a preoccupare l’aumento dei contagi tra India e Giappone. Nel dettaglio, Moncler ha archiviato i primi tre mesi del 2021 con un fatturato di 365,5 milioni di euro (+21% a tassi di cambio costanti e del 18% a tassi di cambio correnti) contro i 310 milioni registrati nell’analogo periodo nel 2020. All’indomani dei conti gli analisti di Equita hanno confermato la raccomandazione hold sul gruppo guidato da Remo Ruffini e hanno al tempo stesso alzato del 5% il target price, fissandolo a quota 52,5 euro. Per gli esperti della sim il fatturato del primo trimestre è stato “appena sopra le attese”, ma sostengono che “le valutazioni del titolo incorporino già le ben note caratteristiche positive dell’equity story. Data la mancanza di sorprese in questi numeri, il titolo potrebbe correggere leggermente, avendo seguito negli ultimi giorni la reazione positiva dei peers che avevano battuto le attese”.
Gli analisti di Banca Akros passano invece da accumulate a buy su Moncler, con il prezzo obiettivo che sale da 56 a 62 euro. Secondo gli esperti “il momentum del marchio è forte così come il suo Dna, inoltre la società sta per integrare nella sua attività Stone Island, che potrebbe diventare un successo come Moncler”.

Tod’s torna a far parlare di sé fuori e dentro Piazza Affari

Dopo l’annuncio dell’ingresso a sorpresa nel consiglio di amministrazione del gruppo del lusso marchigiano di Chiara Ferragni di qualche settimana fa, oggi è la notizia di LVMH, che ha aumentato la sua quota in Tod’s al 10%, a mettere le ali al titolo.
L’aumento della quota dei francesi di LVMH è avvenuto a seguito di un’operazione guidata dal fondatore. Diego Della Valle & C, società controllata da Diego Della Valle, ha infatti sottoscritto con Delphine, società interamente detenuta da LVMH, un contratto per la vendita del 6,8% del capitale sociale di Tod’s. Il prezzo di acquisto è stato fissato a 33,1 euro per azione (-6% rispetto ai prezzi di ieri, ma in linea con la media ponderata a 15 giorni). LVMH, che già possedeva il 3,2%, salirà così al 10%. Diego Della Valle deterrà, direttamente e indirettamente, una partecipazione pari al 63,64% del capitale sociale di Tod’s. L’operazione sarà eseguita il prossimo 28 aprile.

Per Equita prezzo M&A a 40 euro

Equita ricorda che Della Valle era stato compratore nel 2019 (2% direttamente, 7,25% tramite contratto a termine con Credit Agricole), con il titolo mediamente a 40-45 euro. “Oggi è venditore a 33,1 euro, scelta che leghiamo ai risultati negativi del gruppo negli ultimi esercizi, con dividendi cancellati nel 2019 e 2020 e prospettive di ulteriori perdite nel 2021-23 secondo le nostre stime”, sottolineano ancora gli analisti della sim milanese aggiungendo che l’incasso è di circa 74 milioni.
Una notizia che gli esperti di Equita definiscono “positiva per il titolo, in quanto pone LVMH come naturale compratore in caso di futura vendita dell’azienda: ipotizzando un premio di maggioranza del 25% rispetto al prezzo di 33,1 euro fissato per il pacchetto di minoranza, il prezzo di M&A potrebbe essere intorno a 40 euro. Tuttavia, la scelta di vendere oggi solo il 6,8% lascia pensare che Diego Della Valle non voglia vendere nel breve e intenda perseguire ancora un rilancio in autonomia”. Su questo punto Equita rimarca come la visibilità resti bassa e che alla fine la vendita resti lo scenario più probabile, ma solo fra qualche anno. Fatte questa considerazioni e attualizzando ad oggi lo scenario M&A, Equita alza l’asticella del target a 35 euro dal precedente 20,4 e aumenta la raccomandazione a hold sostenendo “che i prezzi attuali rappresentino a questo punto un supporto per il titolo”.
Nessuna promozione da parte di Banca Akros che conferma la valutazione neutral su Tod’s e target price di 25 euro ma sottolinea che “questa mossa aumenta chiaramente l’appeal speculativo sulle azioni”.