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Moglie e marito scommettono tutto sul bubble tea e diventano miliardari, è sempre più sbornia da IPO tra gli investitori

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Era il 2014 quando Peng Xin e suo marito Zhao Lin hanno impegnato la loro casa come garanzia per un prestito bancario per far decollare la loro neonata attività di bubble tea. Il tè alle bolle è un analcolico ghiacciato a base di tè e latte aromatizzato con sciroppi a cui vengono aggiunte palline di gelatina alla frutta o alla crema. Il bubble tea è stato creato a Taiwan negli anni ’80 e successivamente è diventato popolare altrove in Asia e in poco tempo è diventata la bevanda da sorseggiare per strada più diffusa.

L’impressionante ascesa di Nayuki

Oggi, la società che la coppia ha fondato, la Nayuki Holdings Ltd, vale più di 4 miliardi di dollari dopo che le azioni hanno debuttato a Hong Kong  e le partecipazioni della coppia valgono ciascuna circa 1,2 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg Billionaires Index. “Non è stata una decisione avventata”, ha detto Peng, direttore esecutivo e direttore generale della società, in un’intervista. “Abbiamo passato quasi due anni a testare le nostre bevande in strada prima di aprire il nostro primo negozio”.

Nayuki è partita aprendo tre negozi nella città meridionale cinese di Shenzhen, cavalcando un boom nel mercato delle bevande al tè di fascia alta che l’ha vista espandersi successivamente a più di 560 negozi in più di 70 città, soprattutto in Cina. Ma alcuni analisti hanno espresso preoccupazione se l’azienda, ancora in perdita, sarà in grado di trasformarsi e rimanere redditizia.

“La nostra famiglia e gli amici erano preoccupati per noi in quel momento”, ha ricordato Peng, riferendosi a come hanno impegnato la loro casa come garanzia per il prestito in banca. “Ma noi e il nostro team abbiamo creduto nella nostra scelta”. L’azienda mira ad aprire altre 300 filiali quest’anno e altre 350 nel 2022, ha detto Peng. Nayuki ha lanciato una nuova bevanda ogni settimana dall’anno scorso per mantenere i clienti più giovani. Ma è stata la pandemia a far crescere le sue vendite. “Dopo la pandemia, il 70% dei nostri ordini arriva dalle piattaforme online”, ha detto Peng. “I clienti venivano nei nostri negozi in gruppi di tre o quattro per stare insieme e condividere il cibo, ma ora troviamo che molti di loro ordinano semplicemente una bevanda online quando ne hanno voglia”.

L’anno scorso l’azienda ha registrato un fatturato di circa 3,1 miliardi di yuan (480 milioni di dollari) e una perdita netta di circa 203 milioni di yuan. Il mercato cinese dei tea cafe continuerà a godere di un “discreto potenziale di crescita”, ma se Nayuki e altre aziende del settore raggiungeranno una redditività sostenibile è motivo di preoccupazione, secondo Jason Yu, direttore generale della società di ricerca Kantar Worldpanel Greater China. “Modernizzare l’intera catena di approvvigionamento per guidare più efficienza rimane la sfida chiave per Nayuki e i suoi pari”, ha detto Yu.

IPO con domanda record tra gli investitori retail

Le azioni Nayuki hanno debuttato oggi a 18,86 HK$, prima di scendere fino a 17,30 HK$, in calo del 13% rispetto al prezzo di offerta di HK $ 19,8 per azione, al top del range dell’IPO che ha raccolto 656 milioni di dollari e la quota retail è stata sottoscritta 432 volte costringendo alla chiusura anticipata dell’offerta. 

Ipo di Nayuki che conferma la voglia record di IPO. Le aziende asiatiche hanno raccolto finora 82 miliardi di dollari tramite offerte pubbliche iniziali quest’anno, la cifra più alta mai registrata nel primo semestre, battendo il precedente record di 63 miliardi di dollari registrato in un periodo comparabile nel 2010, secondo i dati compilati da Bloomberg.