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Mercati snobbano approvazione vaccino e verdetto Bce. Telecom e Air France in frenata dopo il rimbalzo

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Giornata all’insegna della debolezza per i mercati europei che non distolgono l’attenzione nel finale di settimana dal lancio dei vaccini contro il coronavirus. Tengono banco sui mercati le speranze sul fronte vaccini dopo la notizia dell’approvazione del vaccino anti-Covid 19 prodotto da Pfizer e BioNTech da parte di una commissione della FDA americana. Ieri la commissione The Vaccines and Related Biological Products Advisory Committee dell’FDA ha rilasciato l’autorizzazione per l’utilizzo di emergenza del vaccino di Pfizer. Si tratta di un via libera importante, che precede quello a questo punto molto probabile della stessa agenzia. L’FDA non è obbligata a seguire le raccomandazioni della commissioni, ma spesso così avviene. Intanto in Europa si guarda ancora alle indicazioni che sono arrivate dall’ultima riunione del 2020 della Bce, durante la quale è stato potenziato il PEPP, QE pandemico, per un valore di 500 miliardi di euro (la dotazione complessiva sale così a 1.850 miliardi).

Telecom Italia: ostacolata nuovamente da 0,40 euro


Telecom Italia mantiene un quadro grafico rialzista, ben delineato dal poderoso rimbalzo avviato dai minimi storici di fine ottobre a 0,28 euro che ha fatto recuperare al titolo la ex trend line ascendente costruita sui minimi di marzo e agosto 2020. Un trend che però dovrà affrontare e infrangere la resistenza statica collocata a 0,40 euro per proseguire nel movimento rialzista. Diversi i tentativi di infrangere tale livello, tutti falliti, anche quelli delle ultime sedute. In tale scenario, il superamento di questo livello, sostenuto da volatilità e volumi, confermerebbe la prosecuzione del titolo al rialzo con target 0,43 e 0,45 euro. Al ribasso, invece, il primo supporto chiave si colloca tra 0,35 e 0,36 euro, area di prezzo dove passa anche la media mobile 200 periodi. La rottura di tale livello potrebbe generare debolezza con discese verso 0,33 e 0,31 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4J2B6 con leva 8 volte e strike a 0,360352 euro, oppure ISIN DE000HV4HKP9 con leva 4 volte e strike a 0,320858 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4CQC5 con leva 5 volte e strike a 0,469856 euro.

Air France-Klm: in bilico sulla soglia dei 5 euro


Air France-Klm sta attraversando una fase delicata dal punto di vista grafico. Dopo aver toccato un nuovo minimo storico lo scorso 30 ottobre a 2,6 euro, il titolo ha avviato un poderoso rimbalzo fino a rivedere la soglia dei 5 euro e a scontrarsi con il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% a 5,44 euro (di tutto il down trend avviato lo scorso febbraio). In tale contesto, il superamento di tale livello di resistenza potrebbe aprire la strada ad Air France-Klm verso i successivi target a 6,31 e 7 euro. Al contrario, invece, ribassi fino a 4,50 euro sarebbero più che fisiologici. Solo la rottura di tale livello aprirebbe a ulteriori ribassi con target 3,57 e 3 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4FAV2 con leva 7 volte e strike a 5,815473 euro, oppure ISIN DE000HV4DE78 con leva 3 volte e strike a 6,714938 euro.

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR