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Mattarella teme una crisi dominata da tatticismi (La Stampa)

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Sale l’attesa in vista di domani quando il premier Giuseppe Conte andrà al Senato e a partire dalle 15 farà le sue comunicazioni e potrebbe essere votata la sfiducia. “Domani prima che venga sera Conte chiederà udienza a Mattarella, porgerà le sue dimissioni e così pure il sessantacinquesimo governo della Repubblica verrà archiviato. Perlomeno questo è lo scenario che al Quirinale viene considerato più probabile, visto come se le cantano i Cinque stelle e la Lega”. Questo almeno, quanto scrive “La Stampa” in edicola oggi. Il quotidiano torinese precisa però che si tratta di una probabilità. La preoccupazione principale del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è di una crisi in cui prevarranno i tecnicismi.

“Chi immagina Mattarella smanioso di scendere in campo per recitare la parte dell’Arbitro, è del tutto fuori strada – si legge ancora su “La Stampa” – Il massimo che si strappa ai suoi collaboratori è quale potrebbe essere la tempistica più immediata nel caso che la crisi esploda davvero. Le consultazioni inizierebbero, forse già mercoledì. Seguirebbero le delegazioni di tutti i partiti, in modo da completare il giro entro 48 ore. Qui si fermano le previsioni dello staff presidenziale, sul presupposto che nulla sarebbe facile né scontato”.