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Marchionne: per Ferrari stesso schema di FCA e CNH, assunzioni a Melfi dovrebbero salire

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Sergio Marchionne irrompe al Salone dell’Auto di Ginevra e parla soprattutto di Ferrari, la casa di Maranello che in estate si quoterà a Wall Street. L’Ad di FCA ha assicurato che il Cavallino Rampante continuerà a fabbricare i suoi modelli in Italia, così come a pagare le tasse. Lo schema per Ferrari sarà simile a quello già applicato per Fiat-Chrysler e per CNH Industrial: sede legale in Olanda e creazione di loyalty shares

Un modo quest’ultimo per permettere ad Exor, la holding degli Agnelli azionista di riferimento del gruppo automobilistico, di mantenere il controllo su Ferrari. Questo sistema permette ai soci che tengono le azioni in pancia per un determinato periodo di tempo di ricevere in cambio un’azione gratuita. Non è ancora stata decisa invece la piazza secondaria dove verrà quotato il titolo Ferrari.
Sulle nuove assunzioni in Italia, e in particolare nello stabilimento di Melfi, Marchionne ha fatto sapere che dovrebbero salire a 1.900 rispetto alle 1.500 inizialmente previste. Qualora i nuovi modelli del gruppo dovessero essere accolti positivamente dal mercato, il top manager prevede altre assunzioni nel Belpaese. 
FCA è sempre al centro di rumors su possibili fusioni con altri player del settore e al Salone di Ginevra non potevano mancare le domande su questo tema, molto dibattutto tra gli analisti finanziari. Marchionne ha aggiunto però che Volkswagen non sarebbe il partner ideale per FCA.
Dopo i buoni dati sulle immatricolazioni di nuove auto in Italia, negli Stati Uniti a febbraio FCA ha mancato le attese vendendo 163.586 veicoli, il 6% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il consensus Bloomberg aveva stimato un aumento più consistente pari all’8,9%. Per il gruppo nato dalla fusione tra Chrysler e Fiat si tratta comunque del 59esimo mese consecutivo di crescita.