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Maledizione Champions e crollo in Borsa per la Juventus, nei 3 anni con CR7 i conti non tornano

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L’ennesimo addio anticipato alla corsa Champions lascia profonde crepe nella Juventus. Oltre alla delusione sportiva, il club bianconero deve fare i conti con gli investitori che castigano severamente il titolo oggi in Borsa guardando ai mancati introiti dalla massima competizione europea e anche a una situazione non lusinghiera delle finanze del club che così come tutte le grandi squadre sta pagando a caro prezzo lo scotto Covid.
Ieri sera la Juventus ha battuto 3-2 il Porto dopo i tempi supplementari (2-1 alla fine dei regolamentari), non riuscendo a ribaltare la sconfitta per 2-1 dell’andata nonostante abbia giocato quasi tutta la ripresa e i tempi supplementari con un uomo in più.

L’uscita agli ottavi di finale fa deragliare il titolo Juventus a Piazza Affari. In chiusura il calo è dell’8% a 0,793 euro. E’ il peggior calo giornaliero degli ultimi 7 mesi. Il titolo viaggia circa il 30% sotto il livello pre-Covid.

Bloomberg rimarca oggi come si tratti di un déjà vu per gli investitori della Juventus, tra cui la miliardaria famiglia Agnelli che tramite Exor detiene il controllo del club. La firma 2018 da 100 milioni di euro del fuoriclasse Cristiano Ronaldo dal Real Madrid, che era volta proprio a spingere la squadra al successo nella competizione più prestigiosa d’Europa, non ha dato i risultati sperati in campo. Un’uscita ai quarti e due agli ottavi nelle tre le stagioni dell’ormai 36enne Ronaldo in Italia. La Juve non vince la Champions dal lontano 1996. Acquisto di Ronaldo che ha gravato non poco sui conti della Juventus soprattutto per lo stipendio record che percepisce il portoghese. Tra stipendio lordo ed ammortamento del cartellino, CR7 costa ben 85 milioni di euro all’anno. Il prossimo sarà l’ultimo anno di contratto di CR7 e sono molti i dubbi sulla possibilità di un rinnovo e si era parlato anche di una sua possibile partenza anticipata (Manchester United o PSG le possibili squadre interessate).
Sconfitta che pesa tanto in termini di introiti per il club bianconero che è già reduce da un primo semestre dell’esercizio 2020-2021 chiuso in perdita per 113,7 milioni. Il passaggio del turno avrebbe garantito 10,5 mln di euro (potenzialmente altri 12,5 mln per l’approdo in semifinale, 15 mln per la finale e 4 mln per la vittoria).
“Nelle nostre stime avevamo ipotizzato che la Juventus avrebbe raggiunto i quarti di finale di Champions League. L’eliminazione peggiora la perdita netta, ma potrebbe essere parzialmente compensato da plusvalenze sugli scambi dei giocatori”, rimarcano gli analisti di Intesa Sanpaolo che hanno rating Add sulla Juve con target price a 095 euro.