L’ombra dell’insider trading sulla Casa Bianca: scommesse sugli annunci di Trump
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L’ombra dell’insider trading aleggia sulla Casa Bianca. Un misterioso fenomeno di operazioni sospette online sta anticipando le svolte legate al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran garantendo guadagni milionari. Così, i democratici hanno deciso di volerci vedere chiaro per capire chi c’è dietro le speculazioni. Nel mirino ci sarebbe lo stesso presidente Donald Trump.
I fatti
Secondo il Financial Times, lunedì scorso, 16 minuti prima che il comandante in capo annunciasse una pausa negli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, 580 milioni di dollari sono stati scommessi sulla volatilità del petrolio, consentendo ai trader di realizzare guadagni significativi nell’arco di pochi secondi. Il venerdì prima che la guerra iniziasse, circa 150 conti sul mercato di previsione Polymarket hanno effettuato scommesse prevedendo nell’arco di 24 ore l’avvio dei bombardamenti all’Iran. Il due gennaio un trader ha trasformato 32.000 dollari in più di 400.0000 scommettendo sulla cattura dell’ex presidente del Venezuela Nicolas Maduro, annunciata poche ore dopo. In aprile, riporta Axios, un’ondata di operazioni è stata piazzata prima che Trump annunciasse a sorpresa la sospensione dei dazi del Liberation Day del 2 aprile. Un trader ha guadagnato quasi un milione di dollari dal 2024 effettuando scommesse sulla piattaforma Polymarket sull’Iran.
Il dato di Bloomberg
Secondo Bloomberg, almeno 6 milioni di barili di Brent e West Texas Intermediate sono stati venduti tra le 6,49 e le 6,51 di lunedì mattina, prima che il prezzo calasse. Il post di Trump è stato pubblicato alle 7,05. Anche i mercati internazionali, tra cui i futures sull’indice tedesco Dax e quelli sull’Euro Stoxx 50 hanno registrato un picco insolito di scambi.
Chi c’è dietro?
Le transazioni sono anonime e non è chiaro se dietro ci sia qualcuno a conoscenza delle mosse del presidente. In un post su X, il senatore democratico Chris Murphy aveva rilanciato l’osservazione di un analista finanziario, che aveva segnalato uno strano movimento a Wall Street: “In un’unica mossa sono stati acquistati 1,5 miliardi di dollari in futures sull’S&P 500”, cioè puntando su un rialzo dell’indice delle 500 principali aziende quotate negli Stati Uniti, “mentre sono stati venduti 192 milioni di dollari in futures sul petrolio”. Murphy ha commentato: “Una scommessa da 1,5 miliardi. Più grande di qualsiasi acquisto di futures fatto in quel momento, cinque minuti prima del post di Trump”. “Chi è stato? – ha aggiunto – Trump? Un familiare? Un collaboratore della Casa Bianca? Questa è corruzione, una corruzione sconcertante”.
La posizione della Casa Bianca
La Casa Bianca ha smentito ogni coinvolgimento: “Il presidente adempie ai propri doveri costituzionali in modo eticamente ineccepibile, suggerire il contrario denota ignoranza e malizia”, spiega una nota. Kush Desai, portavoce della Casa Bianca, ha chiarito inoltre con il quotidiano della City che l’amministrazione Usa “non tollera” che alcun suo funzionario “si arricchisca illegalmente sfruttando informazioni riservate, e qualsiasi insinuazione che i funzionari siano coinvolti in tali attività senza provare è infondata e denota una condotta irresponsabile”
Le iniziative
I democratici però sono sul piede di guerra e hanno messo nel mirino le scommesse su Polymarket e Kalshi. La deputata democratica Nikki Budzinski e il repubblicano Adrian Smith intendono infatti presentare un progetto di legge bipartisan che vieti ai membri del Congresso, al presidente e ai funzionari delle agenzie americane di scommettere sulle piattaforme. Nel frattempo Trump ha smantellato l’agenzia che si occupava di scoprire i casi di frode finanziaria e di insider trading. La Public Integrity Section del dipartimento di Giustizia, creata dopo lo scandalo Watergate per smascherare i funzionari governativi corrotti, è stata ridotta da 36 a due avvocati. E privata della possibilità di avviare nuove indagini.