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Liberalizzazioni, via libera al pacchetto Bersani

26 Gennaio 2007 08:12

Il ministro Bersani prosegue a testa bassa nella sua campagna delle liberalizzazioni. Ieri il ministro per lo sviluppo economico ha varato il ddl che contiene molte novità per i cittadini, novità che non sono però piaciute alle categorie interessate.
L’annunciato piano di liberalizzazioni per il mercato dei distributori di benzina ha già messo sul piede di guerra i gestori. Oltre ai due giorni di sciopero proclamati ancor prima di leggere il contenuto i gestori hanno minacciato nuovi stop dell’attività per 15 giorni complessivi.
Reazioni opposte naturalmente anche sul fronte politico. I partiti della maggioranza hanno applaudito, considerando il ddl Bersani un passo importante verso una migliore condizione di vita per il paese, mentre l’opposizione ha bollato il pacchetto come accanimenti ingiustificati verso alcune categorie del paese.


Il provvedimento varato da Bersani appare però più ampio. Una delle novità che desterà maggior clamore, ma anche vantaggi agli utenti, è quella dell’abolizione  dei costi fissi per le ricariche dei telefonini che inoltre non potranno più avere una scadenza. Nel mirino del ministro sono finite anche le poste, che dovranno rimborsare con un bonus eventuali ritardi nel recapito della corrispondenza e dei pacchi.
Anche i notati sono stati colpiti dalle liberalizzazioni. In particolare è stato abrogato l’intervento del notaio per cancellazione dell’ipoteca sui mutui immobiliari. Sarà sufficiente comunicare entro 30 giorni l’avvenuta estinzione del mutuo alla conservatoria che provvederà automaticamente all’immediata cancellazione, con un conseguente abbattimento dei costi per l’utente.
Sempre in materia di mutui, il ddl prevede l’abolizione dei costi di estinzione anticipata, così come la possibilità di trasferire un mutuo a un’altra banca senza incorrere in sanzioni e costi aggiuntivi.


Anche le telecomunicazioni saranno oggetto di una piccola rivoluzione a favore di una maggiore concorrenza. Gli operatori non potranno più imporre balzelli e penali a chi vuole cambiare contratto o cambiare gestore, sia nel caso di servizi di telefonia sia Internet.


Novità importanti sono dedicate alla facilitazione dell’ingresso nel mondo imprenditoriale per i giovani, con uno snellimento delle procedure burocratiche e nuovi sgravi fiscali. Agevolazioni ancora più ampie sono dedicate a chi vuole aprire attività di parrucchiere o estetista, grazie alla semplificazione delle procedure presso la camera di commercio. Inoltre sono state abolite alcune limitazioni come quello della distanza minima tra esercizi commerciali di questo tipo e le restrizioni in base al numero di abitanti del comune.

 

Un colpo di spunga alla riforma Moratti sulla scuola è stata imposta da Bersani per quanto riguarda gli istituti tecnici e le scuole professionali. Non saranno più abolite come previsto dal precedente governo, al contrario riprenderanno il loro ruolo all’interno del sistema scolastico italiano.

Su fronte energetico la novità sarà la Borsa del gas, una sorta di Piazza Affari dove gli operatori del settore potranno fare trading sul gas, in ottica di una regolamentazione maggiore dei costi soprattutto per il gas d’importazione.