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Le tre bolle che preoccupano il Nobel Robert Shiller. Bitcoin? Più narrazione che realtà

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Tra gli investitori, c’è una mentalità da Wild West, ovvero da selvaggio west.
Robert Shiller 'presenta' le tre bolle che lo preoccupano. Riguardo al Bitcoin riprende quanto ha scritto lui stesso nel libro sulle narrazioni e storie che si diffondono come epidemie viraliParola del Premio Nobel per l’Economia Robert Shiller che, ai microfoni della Cnbc, non fa nulla per nascondere la propria preoccupazione sul rischio bolla in alcuni mercati, in particolare nell’azionario, nell’immobiliare e nel mercato più discusso del momento, quello delle criptovalute.

E non fa niente che le azioni e le monete digitali come il Bitcoin, l’Ethereum e la ancora più controversa moneta parodia Dogecoin abbiano ritracciato in modo anche notevole nelle ultime settimane.
Shiller rimane preoccupato, soprattutto – specifica – per l’ultima fase boom che ha colpito l’immobiliare made in USA.
“In termini reali – ha detto l’economisa, intervenuto nella trasmissione Trading Nation della Cnbc – i prezzi delle case non sono mai stati così alti. I miei dati vanno indietro di 100 anni, e qualcosa significa – ha affermato Shiller, noto anche per essere il co-fondatore dell’indice dei prezzi delle case S&P CoreLogic Case-Shiller (a tal proposito, proprio il dato ha confermato il boom dei prezzi, e anche da inizio anno)- Non credo che tutto si spieghi con la politica della banca centrale. Quanto sta accadendo è qualcosa che ha a che fare con la sociologia dei mercati”.
A suo avviso, il trend attuale dei prezzi degli immobili residenziali riporta alla mente quello del 2003, due anni prima della loro caduta. Una caduta che, ha fatto notare, è avvenuta in modo graduale, fino a diventare crash con la crisi finanziaria del 2008.
Di quanto le emozioni giochino un ruolo determinante nel trend dei mercati e nell’orientare le scelte degli investitori Shiller è un esperto, come conferma il suo libro “Narrative Economics: How Stories Go Viral and Drive Major Economic Events”: il premio Nobel è convinto del fatto che la psicologia di massa ricopra un ruolo cruciale nei forti guadagni che la Borsa Usa ha riportato da quando ha testato i minimi nel marzo del 2020, in concomitanza con l’esplosione della pandemia Covid-19.
Da allora, vale la pena di ricordare, lo S&P 500 e il Dow Jones hanno guadagnato quasi il 90% mentre il Nasdaq è volato di oltre il 100%.
A tal proposito, Shiller aveva già affermato che le valutazioni dei titoli azionari avevano raggiunto livelli elevati, avvertendo che l’inflazione avrebbe alla fine zavorrato questa categoria di asset, nel lungo periodo.
Sulle criptovalute, ebbene sì, Robert Shiller ha avuto la tentazione di acquistarle:
“Stavo pensando di acquistarle per capire l’effetto che fanno. E’ qualcosa che molte persone fanno. Non ho mai acquistato Bitcoin e forse dovrei essere attivo in questo mercato”.
Ma anche questo mercato sta sollevando un bel po’ di preoccupazioni, considerati i recenti tonfi – che tra l’altro non si sono affatto fermati, come dimostra l’ennesimo crollo del fine settimana appena trascorso. “Si tratta di un mercato molto psicologico – ha detto l’economista – Con una tecnologia impressionante. Ma la vera fonte di valore è così ambigua che alla fine ha molto a che fare con le nostre narrazioni piuttosto che con la realtà” .
Una frase, quest’ultima, che praticamente sembra ripresa dal suo libro, tradotto in italiano: “Economia e narrazioni. Come le storie diventano virali e guidano i grandi eventi economici”. Il libro ha presentato una nuova visione del mondo in cui narrazioni e storie si diffondono come epidemie virali e influenzano gli eventi economici,
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