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Le azioni continuano ad essere interessanti: meglio Europa ed Emergenti (analisti)

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I timori legati a una possibile recessione globale evidenziati nella prima parte dell’anno si stanno dissipando“.

E’ questo l’attacco di un report diffuso oggi dagli analisti di Blackrock Investment Institute che evidenziano come la stabilizzazione della crescita, unita al rallentamento della stretta monetaria da parte della Federal Reserve e al rallentamento della risalita del dollaro possano fungere da volano per i mercati nel secondo trimestre del 2016. 
Secondo gli esperti rimaniamo all’interno di un lungo, contenuto ma allo stesso tempo continuo trend di recupero da parte dell’economia e non si intravvede nel breve termine una possibile recessione alle porte. 

Gli esperti sottolineano inoltre come il collasso registrato dai prezzi energetici ha contribuito a raffreddare in maniera sensibile le aspettative a livello di inflazione.
Secondo gli analisti un modesto rimbalzo dell’inflazione contribuirebbe a raffreddare i timori di una possibile spirale deflazionistica favorendo allo stesso tempo a migliorare il sentimenti degli investitori. Un fattore che avrebbe considerevoli ripercussioni per i settori ciclici e per gli asset dei mercati emergenti.

Azioni: meglio puntare su Europa e Mercati emergenti

Le azioni rimangono particolarmente interessanti rispetto ai titoli governativi, visto che nella maggior parte dei mercati offrono un rendimento atteso (in termini di dividend yield) ampiamente superiore al rendimento dei titoli decennali.
Solo gli Usa, considerando le maggiori economie mondiali, offrono un rendimento di titoli di stato simile a quanto atteso dai titoli azionari. 

Venendo ai singoli mercati la view degli esperti di Blackrock si concentra in particolare sui titoli europei che rimangono tra i preferiti grazie anche al sostegno garantito dal QE messo in atto dalla Banca centrale europea.
Meno attraente rimane il mercato Giapponese, con il giudizio che scende a neutrale considerato il recente rafforzamento dello yen e la crescita dell’indebitamento legato alle profonde riforme strutturali messe in atto dal Paese.
Relativamente ai Paesi Emergenti, infine, la view è moderatamente positiva con un possibile miglioramento in arrivo dopo essere stati a lungo sottopesati.

“Le valutazioni rimangono convenienti, e le conferme di un rallentamento da parte del rialzo della Fed potrebbero favorire le azioni dei mercati emergenti. Vediamo in particolare miglioramenti sulle riforme strutturali in Paesi come l’Argentina”.

E inoltre: “non vediamo alcuna sopravvalutazione tra i Paesi delle maggiori economie mondiali a livello di azioni, neppure negli Usa. I titoli dei Paesi Emergenti appaiono in questo momento particolarmente convenienti” sottolineano in maniera inequivocabile gli esperti.