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Azionario Europa: Puntare su strategie income per affrontare la volatilità. Telecom sotto i riflettori

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In un contesto di forte volatilità, e in assenza di segnali di normalizzazione, la strategia migliore (come sanno bene gli investitori) è spesso quella di aspettare e non farsi prendere dal panico. Ma, secondo il team azionario europeo di Union Bancaire Privée (UBP), è anche utile cominciare a considerare strategie income (cioè orientate a scegliere società in grado di staccare dividendi con regolarità e in maniera crescente) capaci di garantire rendimenti solidi, quando strategie più rischiose non sarebbero in grado di fare. Tenendo sempre a mente i rischi intrinseci di questa asset class, esiste l’opportunità di trovare titoli che offrano un reddito sostenibile. “Queste società – spiegano Victoria Legget e Scott Meech del team azionario europeo di UBP – tendono ad avere bilanci solidi e a generare buoni flussi di cassa: elementi importanti in un contesto così incerto“.
Scialuppa di salvataggio
Le strategie income sono spesso considerate difensive per via della natura di questi titoli. Tuttavia, anche alcuni titoli ciclici possono garantire interessanti dividendi e giocare un ruolo importante all’interno di una strategia income bilanciata. “Esistono titoli ciclici caratterizzati da bilanci molto solidi e che quindi sono meno volatili rispetto agli altri titoli. – spiegano Legget e Meech – Grazie ai loro bilanci e alla loro capacità di creare liquidità, queste aziende sono in grado di sopravvivere a fasi recessive, hanno la capacità di riorganizzarsi e potrebbero avvantaggiarsi di controparti in crisi, non sostenute da bilanci ugualmente solidi“. Quanto al mercato in generale, queste società sono in grado di generare un reddito costante e sono quindi interessanti nei periodi più travagliati.
 
Income made in Europe
Le forti pressioni sulla crescita globale, soprattutto nei Mercati Emergenti, daranno vita a un crescente numero di imprese che avrà difficoltà nel pagare dividendi a causa di una riduzione nei flussi di cassa. E pagare dividendi agli azionisti servendosi del debito piuttosto che degli utili non è sostenibile. “E’ importante quindi scegliere con cura aziende caratterizzate da bilanci solidi”, dicono Legget e Meech. Ma quali? In media le società europee stanno ancora scambiando a livelli inferiori rispetto ai picchi di profittabilità e le valutazioni non sembrano troppo elevate. “Rispetto all’America, l’Europa si trova in una fase diversa di politica monetaria, che ha condotto ai benefici e alle opportunità legati a una moneta relativamente più debole – spiegano i due gestori – Inoltre i bassi prezzi del petrolio dovrebbero continuare a essere di supporto sia per gli esportatori sia per i consumatori europei”. Grazie anche all’imponente stimolo della Bce, è probabile che in Europa la ripresa, anche se a un ritmo modesto, continuerà, supportata dalla forza dei consumatori. “Sotto vari aspetti, l’Europa è meglio equipaggiata, rispetto a quasi ogni altra regione, per affrontare questa difficile fase economica“, dicono Legget e Meech.
Focus su auto, telecom e media
La strategia income sull’azionario europeo di UBP ha sovrappesato per tre anni il settore dei beni di consumo discrezionali, attraverso titoli sia del comparto automobilistico che di quello dei media, in quanto molte di queste aziende hanno aumentato i dividendi e generato molta liquidità. “L’andamento di queste società suggerisce che non ci dovrebbero essere troppi timori su questi due settori”, dicono i gestori di UBP. Che hanno ora deciso di sovrappesare anche il comparto delle telecomunicazioni, un settore nel quale i rendimenti e i flussi di cassa si stanno stabilizzando dopo un lungo periodo di ristrutturazione e consolidamento. “I dividendi in questo settore sembrano adesso attraenti e sostenibili, in forte contrasto con la situazione di tre anni fa“, concludono Legget e Meech.