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Kuroda: tassi negativi fino a -0,5%? Sì è possibile

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Tassi negativi fino a -0,5 per cento. E’ il livello teoricamente possibile indicato dal governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda, per contrastare al meglio il rischio deflazione per il Giappone. La dichiarazione di Kuroda arriva all’indomani del nulla di fatto da parte della Bank of Japan che aveva provocato un nuovo apprezzamento dello yen. Oggi invece la valuta nipponica è subito scesa contro il dollaro Usa in scia alle dichiarazioni di Kuroda. 
La Bank of Japan a inizio anno ha portato per la prima volta nella sua storia in negativo il tasso sui depositi fissandolo a -0,1%. 
“Teoricamente parlando, credo che ci sia un grande spazio di ridurre ulteriormente il tasso di deposito dal corrente meno 0,1%”, ha sottolineato Kuroda nel corso di una sessione parlamentare. Il riferimento è al tasso applicato dalla BoJ ai depositi detenuti dalle banche commerciali. La BoJ potrebbe adottare nuove misure espansive qualora l’aggravarsi della crisi economica globale minacci la congiuntura del Giappone, con il Pil tornato a scendere nel quarto trimestre del 2015. 
Kuroda ha anche detto che l’istituto centrale nipponico è “pronto” a ricorrere a stimoli aggiuntivi di politica monetaria se necessario, tra cui l’espansione del programma di acquisti di asset, il taglio del tasso sui depositi, o utilizzando entrambe le misure contemporaneamente per raggiungere il target di inflazione del 2%
 
Dollaro tonico in attesa Fed, focus su tempistica prossimi rialzi tassi 
Oggi sul forex predomina l’attesa per l’annuncio sui tassi da parte della Federal Reserve. Il cross dollaro/yen sale di circa mezzo punto percentuale a quota 113,7. L’euro/dollaro si muove in  ribasso a 1,108.  La Fed dovrebbe confermare i il livello dei tassi con focus soprattutto sulle parole di Janet Yellen sul timing dei prossimi rialzi dei tassi dopo il primo ritocco al rialzo deciso lo scorso dicembre. 
Le attese del mercato nelle ultime settimane si sono indirizzate per un rialzo tassi a giugno. Secondo Deutsche Bank la Yellen potrebbe tenere aperta la porta per un aumento già nel prossimo meeting di fine aprile. Da monitorare le stime dei membri del Board sui livelli futuri dei tassi. “Riteniamo che i cosiddetti dots della FED segnaleranno 2 rialzi nel corso del 2016 sulla scia di cifre sull’inflazione leggermente superiori alle aspettative”, commenta Filippo Diodovich, market strategist di IG.