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Investire sulle assicurazioni con un certificato Cash Collect su ESG

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Basket altamente correlato, volatilità implicita dei sottostanti particolarmente contenuta e fondamentali solidi. Il tutto condito poi nel pieno rispetto dei parametri ESG (Enviromental, Social e Governance). Questa è la formula del certificato Cash Collect su azioni ESG con ISIN NLBNPIT122F6. Tre i sottostanti per un basket dedicato al mondo delle assicurazioni: Generali, AXA, Swiss Re. Un certificato che paga premi del 1,8% trimestrali, scadenza a due anni e barriera al 70%. Procediamo però con ordine partendo dall’analisi del basket.

Un basket conservativo: bassa volatilità e alta correlazione

Ne abbiamo parlato tante volte. Non esiste un certificato migliore di un altro, esiste quel certificato che meglio si adatta al nostro profilo di rischio rendimento. Fondamentale è dunque conoscersi come investitore, sapere qual è la propria propensione al rischio e conoscere quello che si sta comprando, per capire se è adeguata o meno al proprio profilo d’investitore e al proprio portafoglio. Il prodotto di cui parlo oggi è un Cash Collect su ESG adatto a chi conosce i certificati e cerca però soluzioni conservative all’interno dei prodotti a capitale condizionatamente protetto. Questo per almeno quattro ragioni.
In primis, la volatilità implicita dei sottostanti è molto contenuta, di fatto allineata a quella del benchmark (l’indice europeo delle assicurazioni). La volatilità per tutti e tre i sottostanti non raggiunge manco il 20%. Non solo, il basket presenta un elevato grado di correlazione, come potete vedere dalla tabella sotto (correlazione maggiore di 0,8). Essendo tre titoli assicurativi, si muovono tendenzialmente insieme e questo rende più difficile la possibilità che uno dei tre sottostanti possa viaggiare per la sua strada. Un basket così strutturato è più costoso, questo riduce il premio ma riduce anche il grado di rischio del certificato.

Terzo, fondamentali solidi e un settore, quello assicurativo, che in parte viene considerato non ciclico, quindi difensivo. Gli analisti infatti sono sostanzialmente positivi su questo settore che nell’ultimo mese ha evidenziato anche maggiore forza relativa rispetto allo Stoxx Europe 600. Non solo, analizzando il consensus degli analisti notiamo che secondo questi, i tre titoli sono a fair value, infatti non si aspettano particolari upside in termine di rivalutazione dei prezzi. Questo è lo scenario perfetto per l’investimento con i Cash Collect, ovvero prodotti d’investimento pensati per chi ha una visione laterale o moderatamente rialzista o ribassista su un sottostante o basket di titoli.

Un certificato costruito nel rispetto dei principi ESG

Ma questo basket è conservativo anche perché i tre titoli presentano un’importante caratteristica: rispettano i principi ESG. Il ragionamento di fondo e che titoli ESG compliance tendenzialmente performano meglio dei titoli non ESG, e questo è stato dimostrato in diversi studi.
Ricordiamo infatti che l’intera gamma a cui appartiene questo certificato è quella dei Cash Collect su ESG. Certificati che BNP ha sviluppato in partnership con Vigeo Eiris, un’agenzia di rating di alto livello in termini di responsabilità sociale che fornisce ricerche e analisi ESG agli investitori e supporta le organizzazioni nei loro percorsi di responsabilità. La selezione dei sottostanti infatti è avvenuta con un triplice filtro: uno ESG, uno finanziario e uno best in class, evidenziando quindi all’interno dei diversi settori quei titoli in assoluto migliori relativamente ai parametri di valutazione ESG.

Come funziona il Cash Collect su ESG ISIN NLBNPIT122F6

Infine, ricordiamo il meccanismo di questo certificato. La struttura è quella classica di un Memory Cash Collect con possibilità di rimborso anticipato. Cosa significa? Il certificato ISIN NLBNPIT122F6 paga premi trimestrali da 1,8% condizionati all’andamento del peggiore dei tre titoli (worst of). Quindi nelle varie date di valutazione se il sottostante peggiore sarà al di sopra della barriera (posta al 70% dello strike) il certificato pagherà il premio altrimenti non lo pagherà. Qui però interviene l’effetto memoria che permette di recuperare eventuali premi non pagati in date di valutazione precedenti. Inoltre, a partire dal sesto mese di vita del certificato si attiva anche la possibilità di rimborso anticipato. L’investitore infatti riceve il valore nominale (più eventuali premi non pagati) qualora nelle date di valutazione trimestrali tutti i sottostanti che compongono il paniere quotano a un valore pari o superiore al rispettivo strike. A scadenza (6 aprile 2023) invece sono due le possibilità: se la quotazione di tutti i sottostanti che compongono il paniere è pari o superiore al livello barriera, il certificato rimborsa il valore nominale più il premio trimestrale e gli eventuali premi non pagati precedentemente. Se la quotazione di almeno uno dei sottostanti che compongono il paniere è inferiore al livello barriera, il certificato paga un importo commisurato al valore del sottostante del paniere con performance peggiore a scadenza (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito). In questo caso sarà come aver acquistato il peggiore dei sottostanti al prezzo di strike.
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