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Investire neutralizzando le emissioni di CO2, a Piazza Affari il primo ETF sostenibile a gestione attiva

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La sostenibilità è sempre più una priorità nelle scelte d’investimento e prendono sempre più piede gli strumenti d’investimento studiati per compensare le emissioni di carbonio. Proprio nella settimana in cui l’UE ha annunciato il maxi piano sul clima ‘Fit for 55’, volto a ridurre del 55% le emissioni di Co2 entro il 2030, arriva l’annuncio del primo ETF sostenibile a gestione attiva, il Saturna Sustainable ESG Equity HANzero™ UCITS ETF, che incorpora la compensazione delle emissioni di carbonio. Il fondo sarà indentificato con marchio di compensazione del carbonio HANzero™, registrato da HANetf, che lavorerà in collaborazione con gli specialisti della compensazione del carbonio South Pole per neutralizzare direttamente le emissioni di carbonio degli investimenti effettuati. Si tratta del secondo ETF in Europa lanciato da HANetf a incorporare la compensazione delle emissioni di carbonio.

I dettagli del funzionamento del primo ETF sostenibile a gestione attiva

Il il Saturna Sustainable ESG Equity HANzero™ UCITS ETF è gestito attivamente da Saturna Capital, asset manager globale con oltre 30 anni di esperienza negli investimenti socialmente responsabili e con oltre 5 miliardi di dollari di masse in gestione. Seguirà la stessa strategia del fondo comune d’investimento azionario sostenibile di Saturna, basato negli Stati Uniti, lanciato nel 2015 e valutato con il massimo rating da Morningstar (5 Globes). Il Fondo e l’ETF sono entrambi gestiti da Jane Carten, Ceo di Saturna Capital e MBA e Scott Klimo, CFA.

La filosofia e il processo di investimento di Saturna mirano a generare rendimenti costanti e sostenibili puntando su aziende che dimostrino caratteristiche finanziarie responsabili come la forza del management, un impegno a ridurre l’impatto delle emissioni di carbonio, diminuire lo spreco d’acqua e la produzione di rifiuti, basso debito e bilanci solidi.

Lo screening negativo esclude le società impegnate in attività a più alto rischio ESG come aziende che producono alcol, armi, che si occupano di gioco d’azzardo o dell’estrazione di combustibili fossili.

Il fondo investe a livello globale ed è agnostico in termini di allocazioni geografiche e industriali, risultando così diversificato a livello mondiale.
Jane Carten, ceo di Saturna Capital, ha affermato: “Il Saturna Capital ritiene che le aziende che gestiscono proattivamente i rischi relativi alle questioni ambientali, sociali e di governance contribuiscano meglio all’economia globale e siano più resistenti. Seguiamo un modello proprietario di valutazione ESG che utilizza una combinazione di screening negativo e positivo, insieme all’analisi finanziaria, ponendo enfasi sul basso debito, per sovraperformare i pari su una varietà di fattori ESG.”

Hector McNeil, co-fondatore e co-CEO di HANetf, ha aggiunto: “Il patrimonio degli ETF attivi è attualmente ridotto rispetto alle dimensioni dell’intero settore, ma la crescita è forte. ETFGI ha recentemente messo in evidenza che il patrimonio investito in EFT ed ETP attivi ha raggiunto la cifra record di 329 miliardi di dollari alla fine del primo trimestre di quest’anno. I ben noti vantaggi degli ETF – trading infragiornaliero, shortability, lendability, avere un portafoglio di ETF detenuto in una sola sede, la portabilità delle posizioni tra sedi di trading, i bassi costi di ingresso e diversificazione – stanno diventando sempre più diffusi. È arrivato il momento di portare questi benefici al mondo della gestione attiva, creando più scelta e più opportunità sia per gli investitori istituzionali che per quelli retail.”