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Interpump e Inwit tra le big del Ftse Mib, è subito botto in Borsa. Cavalcare le new entry premia anche nel medio periodo

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Importanti novità oggi sul Ftse Mib con Interpump e Inwit che hanno preso il posto di Salvatore Ferragamo e Bper Banca (quest’ultima è finita in panchina, nella lista delle quattro riserve). Oggi si muovono bene entrambi i titoli con l’effetto visibilità che si conferma un importante traino: Interpump sale del 5% e Inwit dell’1,5 per cento. Come vedremo tutte le ultime nuove entrate del Ftse Mib soi sono comportate molto bene in Borsa nelle loro prime settimane tra le big 40, ma anche nel medio-lungo periodo.

Inwit si presenta con market cap di tutto rispetto

Le ultime due new entry del Ftse Mib sono delle realtà presenti da tempo a Piazza Affari, in particolare Interpump che è in Borsa dal lontanissimo 1996 e in questi ultimi anni ha vissuto un percorso di forte crescita del business accompagnato da riscontri molto positivi in Borsa.
Inwit arriva tra le grandi del listino milanese a 5 anni esatti dal primo giorno di quotazione il 22 giugno 2015 e oggi vanta numeri da big in quanto a capitalizzazione di mercato. Il colosso delle torri con quasi 9 miliardi di euro di market cap è già davanti a nomi storici del listino milanese, come la stessa Telecom Italia (8,15 mld di euro) di cui è stata una costola fino a gennaio 2015 quando effettivamente nacque Inwit in seguito allo spin-off del ramo Tower di Telecom Italia. “L’ingresso di Inwit nel listino principale di Borsa Italiana – ha commentato l’amministratore delegato della società, Giovanni Ferigo – è un importante riconoscimento alla solidità e alle potenzialità della realtà nata dall’incorporazione di Vodafone Towers”.

La lunga ascesa di Interpump

Interpump dal canto suo ha una capitalizzazione di mercato di 2,8 mld ed è il maggiore produttore mondiale di pompe a pistoni professionali ad alta pressione ed uno dei principali gruppi operanti sui mercati internazionali nel settore dell’oleodinamica. Il Gruppo Interpump è quotato a Piazza Affari dal 1996 e segna un palmares da prima della classe. Nell’ultimo decennio il boom è stato di ben +670% circa; la performance a 5 anni è di +96% rispetto al -14% del Ftse Mib nello stesso arco di tempo.
Il titolo Interpump nell’ultimo mese ha sottoperformato gli indici di riferimento (-16% rispetto all’Eurostoxx industrial a 1 mese) e i principali peers del settore idraulico (-16% rispetto a Parker Hannifin) “nonostante una generale capacità di overperformance di Interpump rispetto ai peers nell’idraulica e una buona resilienza attesa dalla divisione water jetting (flat nel 1Q e attesa essere resiliente anche nel 2Q)”, asserisce Equita SIM. “Riteniamo che la sottoperformance sia dovuta a flussi legati al cambio di indice e che quindi possa essere recuperata a breve”, argomenta la sim milanese che ha buy sul titolo con target a 31 euro. Il titolo tratta a 9x EV/EBITDA 2021 contro 12x per Parker e 16x PE 2021 contro i 18-19 di Parker e dell`Eurostoxx industrial. Equita SIM stima per il 2020 un calo dei ricavi dle 5% (organico -12%) e dell`EBITDA del – 14%, e un 2021 circa 5% sotto il 2019 (in termini organici). Il recupero potrebbe essere stimolato dai piani di investimento infrastrutturali in Europa e USA, due aree che valgono complessivamente l`80% dei ricavi del gruppo.

Le new entry degli ultimi anni non hanno lesinato soddisfazioni

Il dubbio che potrebbe sorgere è che queste società che si affacciano per la prima volta sul Ftse Mib abbiano già dato buona parte delle soddisfazioni agli investitori e quindi le performance potrebbero ridimensionarsi da ora in avanti. I numeri delle ultime new entry sul Ftse Mib sono però molto interessanti in questo senso.
Amplifon, che ha debuttato sul Ftse Mib il 27 dicembre 2018, segna un corposo +76% da quella data a oggi e nel corso del 2019 è stato il miglior titolo tra le 40 protagoniste del Ftse Mib. Lo stesso giorno di Amplifon debutto tra le grandi anche Diasorin che ad oggi è il miglior titolo del Ftse Mib Ytd (+47%) e dall’approdo sul Ftse Mib segna un corposo +150%. La sfilza dei debutto tra le grandi di titoli che poi hanno fatto breccia tra gli investitori è lunga. Limitandoci agli ultimi anni ci sono Nexi (+66% dal debutto sul Ftse Mib il 24 giugno 2019) e +7% Hera dal debutto nel marzo 2019. Unica eccezione negativa è il titolo Juventus che da marzo non fa più parte del Ftse Mib e ha segnato -27% durante la sua permanenza di circa 15 mesi sul Ftse Mib.
Ancora più interessanti sono le performance nel primo mese dopo l’approdo nell’indice principale: +15% per Amplifon, +6,7% Nexi, +4,5% Hera, +16% Diasorin e +46% addirittura la Juventus.
Andando un po’ più indietro nel tempo, risale a inizio 2016 il gran debutto sul Ftse Mib di Ferrari, che in meno di 4 anni e mezzo ha più che triplicato il proprio valore (+255%) e adesso è ai piedi del podio tra i maggiori colossi del listino per market cap.