Notizie Notizie Italia Inflazione Italia: energia accende prezzi ad aprile (+2,8% a/a). I numeri sul Pil del primo trimestre

Inflazione Italia: energia accende prezzi ad aprile (+2,8% a/a). I numeri sul Pil del primo trimestre

30 Aprile 2026 11:30

Economia italiana sotto la lente oggi: prima l’annuncio sul Pil, poi quello sull’inflazione.

L’Istat ha diffuso le stime preliminari sul Pil nel primo trimestre del 2026, cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% in termini tendenziali.

Lato prezzi, ad aprile, sempre secondo la lettura preliminare, l’inflazione è salita a +2,8% su base annua, sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli energetici.

Pil quasi al palo, ago bilancia shock energetico innescato da conflitto in Iran

Nel primo trimestre 2026 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% in termini tendenziali. È la stima provvisoria fornita dall’Istat questa mattina. La crescita acquisita per il 2026 è pari allo 0,5%, ovvero quella che si otterrebbe con una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno, è dello 0,5%.

“Nel primo trimestre 2026, l’economia italiana è cresciuta sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto allo stesso trimestre del 2025 – commenta l’istituto di statistica -.  La dinamica congiunturale del Pil nel primo trimestre dell’anno emersa dalle elaborazioni delle informazioni preliminari e parziali disponibili è il risultato di una crescita del valore aggiunto del comparto dei servizi e di una diminuzione di quello dell’agricoltura e dell’industria. Dal lato della domanda, si rileva un contributo positivo della componente estera netta al quale si associa un corrispondente contributo negativo della domanda interna (al lordo delle scorte).

“L’economia italiana è cresciuta leggermente di più del previsto all’inizio dell’anno, ma è probabile che questo slancio si affievolisca a causa dello shock energetico innescato dalla guerra con l’Iran alla fine del trimestre”, commentano da Bloomberg Economics ricordando, inoltre, che “i recenti indicatori di fiducia indicano un netto deterioramento ad aprile”.

Inflazione si accende con energia

Secondo le stime preliminari, nel mese di aprile 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +1,2% su base mensile e del +2,8% su base annua (da +1,7% del mese precedente). Stando ai dati provvisori presentati oggi dall’Istat, “la dinamica dell’inflazione riflette principalmente la netta risalita dei prezzi degli energetici non regolamentati (da -2,0% a +9,9%), di quelli regolamentati (da -1,6% a +5,7%) e dell’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +4,7% a +6,0%); in rallentamento sono invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,5%)”.

Nel mese che sta per concludersi l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, mostra un rallentamento (da +1,9% a +1,6%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,1% a +2,0%).

Dall’Istat commentano: “ad aprile l’inflazione sale a +2,8%, sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui prezzi degli energetici (+9,5% da -2,1%) e degli Alimentari non lavorati (+6,0% da +4,7%). Un parziale effetto di freno alla crescita dell’inflazione si deve alla dinamica dei prezzi di alcune tipologie di servizi, tra cui quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0% da +2,6%). La crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” è pari a +2,5% (da +2,2%), mentre l’inflazione di fondo scende a +1,6% (da +1,9%). L’inflazione acquisita ad aprile, per il 2026, è pari a +2,4%”.