Prysmian cresce nel trimestre: ricavi oltre le attese e fibra spinta dall’AI
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Prysmian chiude il primo trimestre con risultati in crescita e sostanzialmente allineati alle attese degli analisti. L’Ebitda adjusted si è attestato a 601 milioni di euro, in aumento del 14% su base annua e poco sotto i 604,3 milioni indicati dal consensus Bloomberg. Il gruppo ha confermato la guidance, mentre il free cash flow degli ultimi dodici mesi è salito a 1,191 miliardi di euro.
Digital Solutions accelera, Transmission sotto le attese
Il trimestre di Prysmian mostra un andamento complessivamente positivo, pur con dinamiche diverse tra le aree di business. La divisione Transmission ha registrato un Ebitda adjusted di 146 milioni di euro, in crescita del 18% su base annua, ma inferiore ai 166,4 milioni attesi dagli analisti. Power Grid ha chiuso con un Ebitda adjusted di 107 milioni, in calo del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma sopra il consensus di 104,4 milioni. Più solida la performance di Electrification, con un Ebitda adjusted pari a 260 milioni, in aumento del 6,1% e superiore alle stime di 251,1 milioni. In forte accelerazione Digital Solutions, che ha più che raddoppiato l’Ebitda adjusted a 88 milioni, rispetto ai 42 milioni di un anno prima e oltre i 77 milioni previsti dal mercato.
Sul fronte dei ricavi, Transmission ha riportato vendite per 754 milioni di euro, in crescita dell’1,5% su base annua ma sotto le attese di 867,2 milioni. Power Grid ha raggiunto 1,01 miliardi di ricavi, con un progresso del 16% e un risultato superiore ai 939 milioni stimati. Electrification si è attestata a 3 miliardi, in aumento del 6,6% e sopra il consensus di 2,75 miliardi, mentre Digital Solutions ha registrato vendite per 451 milioni, in crescita del 33% e sostanzialmente in linea con le stime.
Nel complesso, i ricavi del gruppo sono saliti a 5,22 miliardi di euro, in aumento del 9,4% su base annua e oltre i 5,13 miliardi attesi dagli analisti. L’utile netto si è attestato a 246 milioni, in crescita del 64% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente, ma sotto la stima di 277,5 milioni. Prysmian ha inoltre confermato la guidance, mentre il free cash flow degli ultimi dodici mesi è salito a 1,191 miliardi di euro, dai 1,171 miliardi registrati nell’esercizio 2025.
Prysmian guarda agli hyperscaler: fibra e AI spingono la domanda
Prysmian si prepara a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato delle infrastrutture digitali, con accordi in arrivo con alcuni cloud hyperscaler. Lo ha indicato l’amministratore delegato Massimo Battaini, intervenendo dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre. Alla base del possibile ampliamento della capacità produttiva c’è l’accelerazione della domanda di fibra, sostenuta dall’espansione dei data center legati all’intelligenza artificiale e dalle maggiori esigenze per applicazioni militari. Una dinamica che, secondo Battaini, ha creato uno squilibrio tra capacità disponibile e domanda, spingendo diversi grandi operatori cloud a proporre accordi di lungo periodo in cambio di nuovi investimenti produttivi. Il ceo ha inoltre confermato la fiducia del gruppo nella possibilità di superare la guidance 2026 e ha segnalato che Prysmian sta valutando alcuni potenziali target di M&A. Il quadro si inserisce in una trimestrale con Ebitda adjusted in linea con le attese degli analisti.