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Iliad rinasce in Borsa, ecco cosa fa volare il titolo a Parigi

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Seduta euforica per Iliad a Parigi che spicca il volo con un rialzo di oltre il 18% a 112,3 euro. Conti trimestrali solidi, riacquisto di azioni e una nuova politica di dividendi per gli azionisti sono alla base del rally che sta vedendo protagonista l’operatore telefonico fondato da Xavier Niel. Il saldo da inizio anno del titolo è però ancora negativo e pari a -8%.
Iliad ha riportato nel terzo trimestre dell’anno ricavi pari a 1,34 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto al corrispondente periodo del 2018. Il fatturato nel mercato interno francese dell’azienda è aumentato del 3,3% su base tendenziale, mentre in Italia sono più che raddoppiati (+137%) con 4,5 milioni di abbonati. A meno di un anno e mezzo dall’ingresso, l’operatore ha conquistato il 4% della quota di mercato. Ulteriore accelerazione anche nella crescita della base di utenti: 700.000 nuovi utenti nel terzo trimestre, contro i 530.000 nel secondo trimestre e i 472.000 nel primo. Prosegue a ritmo spedito lo sviluppo in tutta Italia della rete mobile proprietaria verso l’obiettivo dei 3.500 siti installati entro la fine del 2019, con 700 nuovi siti nel trimestre per un totale di 3.100 a fine settembre. Il totale degli abbonati mobile in Francia al 30 settembre è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 30 giugno.

Alla luce di questa performance, il gruppo francese delle tlc ha confermato le sue previsioni sull’intero anno e la politica del dividendo di 2,60 euro per azione, per un ammontare complessivo di 150 milioni di euro. Una quota che, ha spiegato il ceo Thomas Reynaud, “costituisce una livello normativo per i prossimi anni” ed è quasi tripla rispetto agli 0,90 euro del 2018. Iliad si aspetta per il 2019 un ritorno alla crescita del fatturato in Francia.
In occasione dei conti, il gruppo di tlc ha annunciato un piano di acquisto di azioni per un ammontare massimo di 1,4 miliardi di euro al prezzo di 120 euro per azione. Il prezzo rappresenta un premio di circa il 26% rispetto alla chiusura di ieri a 95,06 euro. L’operazione sarà integralmente finanziata tramite un aumento di capitale garantito da Xaviel Niel, fondatore e azionista di maggioranza, che intendere mantenere stabile la sua quota pari al 52% del capitale di Iliad (50,8% dei diritti di voto). Niel si è impegnato a sottoscrivere l’integralità dell’aumento di capitale, presentando un ordine pari al 100% dell’importo nell’ambito dell’offerta al pubblico e beneficerà di un’assegnazione almeno uguale alla quota detenuta nel capitale della società, “garantendo così il successo dell’aumento di capitale”. Iliad ha già programmato le tempistiche: il calendario prevede che il buyback venga approvato dall’assemblea straordinaria fissata per il prossimo 20 dicembre, mentre l’aumento di capitale sarà a gennaio.

Il parere degli analisti

Banca Akros enfatizza la “forte performance nello sviluppo della base di utenti in Italia: 700.000 nuovi utenti nel terzo trimestre, contro i 530.000 nel secondo trimestre e i 472.000 nel primo. L’anno scorso, nel primo trimestre completo dal lancio (terzo trimestre 2018), Iliad è stato in grado per attirare 1,6 milioni di clienti. L’aumento su base trimestrale non è una sorpresa, in quanto i dati sulla portabilità sono aumentati del 27% trimestre su trimestre a 3,3 milioni (ancora in calo del 42% a/a). Al 30 settembre i siti installati hanno raggiunto un totale di 3.100 contro un obiettivo di fine anno di 3.500 siti”.
Il management ha confermato anche gli altri obiettivi per l’Italia, fanno notare gli analisti di Akros, compreso “apportare un contributo negativo più elevato all’Ebitda al consolidato nel 2019 rispetto al quello registrato nel 2018; arrivare tra 10.000 e 12.000 siti entro la fine del 2024; raggiungere il pareggio dell’Ebitda con una quota di mercato inferiore al 10%; generare ricavi per 1,5 miliardi di euro nel lungo periodo”. Alla luca di tutto ciò, Akros sottolinea “la forte crescita della rete utenti, parzialmente anticipata dai dati sulla portabilità e dalle perdite registrate da Tim nel terzo trimestre (-543mila)”.
“Iliad ha confermato una partnership strategica con il gruppo spagnolo Cellnex per l’implementazione della sua infrastruttura mobile passiva in Francia e Italia” sottolineano gli analisti di Mediobanca, aggiungendo che “la partnership strategica con Infravia mira ad accelerare il lancio della fibra nelle aree di popolazione a bassa e media densità”.