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Il protagonista di ‘The Big Short’ Michael Burry: mercati come nel 2008, è come un aereo che va a schiantarsi

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Michael Burry, il famoso investitore di “Big Short”, l’uomo che aveva previsto il crollo del mercato immobiliare statunitense nel 2008, ha lanciato l’allarme sulla “più grande bolla speculativa di tutti i tempi” circa un anno fa. Burry ha cercato di avvertire in particolar modo gli investitori retail che possiedono importanti quantità di azioni, meme stocks e criptovalute.

Nella giornata di ieri un tweet di Burry, non particolarmente attivo sui social, proprio dopo la pubblicazione del dato sul mercato immobiliare degli Stati Uniti, ha messo in allerta gli investitori in un momento già complesso per i mercati finanziari. L’S&P 500 sta flirtando con la soglia del bear market” ovvero un calo del 20% rispetto ai massimi e il Nasdaq è già in calo del 28% da inizio anno.

“Come ho detto a proposito del 2008, è come assistere a un incidente aereo. Fa male, non è divertente e non sto sorridendo”, recita il tweet che Burry ha poi cancellato come sua consuetudine. 

Il tweet criptico di martedì è arrivato in una fase in qui l’S&P 500 ha registrato sette ribassi settimanali consecutivi, la peggiore serie dal 2001.

L’hedge fund di Burry, Scion Asset Management, ha oltre $ 291 milioni in AUM ed è un fondo molto attivo con un periodo di detenzione medio di 0,08 trimestri.

La posizione short più ampia di Scion è quella di opzioni put contro Apple. Il fondo possiede 2.060 opzioni put. Queste opzioni put rappresentano il diritto di vendere 206.000 azioni di Apple se scadono in the money. La seconda  posizione è in Bristol-Myers Squibb, in questo caso rialzista e che si è rivelata un’ottima scommessa per Burry, in quanto è in aumento del 23% YTD rispetto alla perdita del 18% da inizio anno dell ‘S&P 500.

Alert per il mercato immobiliare 

I dati del governo USA sul mercato immobiliare hanno messo in evidenza il crollo delle vendite di nuove case per il mese di aprile, -16,6% rispetto a marzo, pari a 0,591milioni annualizzate rispetto ai 0,709 milioni del mese precedente.  Si tratta del ritmo di vendita più lento da aprile 2020 (quando gli Usa erano nel pieno del primo lockdown Covid).

I consumatori sono colpiti dall’aumento dei tassi di interesse e dall’inflazione più alta degli ultimi quattro decenni. Ciò rende ancora più difficile per permettersi case ai prezzi elevati a cui sono lievitati.  Negli Usa il prezzo medio di una nuova casa venduta ad aprile è stato di $ 450.600, con un aumento di quasi il 20% rispetto a un anno prima. 

La scommessa di Burry contro il mercato immobiliare nel 2008

La storia di Michael Burry, con la sua scommessa contro il mercato immobiliare prima della crisi finanziaria del 2008, è stata immortalata nel libro di Michael Lewis “The Big Short” e nel successivo successo cinematografico. Il tweet di ieri non è nuovo per Burry che aveva allarmato gli investitori già in passato. Come sua consuetudine Burry dopo poco cancella i propri tweet. Nel dettaglio Mr Big Short aveva già avvertito i piccoli investitori circa un anno fa che la “madre di tutti i crolli” stava arrivando.

Avrà ragione Burry questa volta?