Il muro Commerz alla scalata Unicredit ha un prezzo: “Aperti al dialogo con un premio attraente”
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La barricata di Commerzbank alla scalata Unicredit resta in piedi, ma con l’annuncio di un piano per tagliare 3.000 posti di lavoro nel tentativo di raggiungere obiettivi di profitto più elevati e rafforzare la difesa proprio contro l’ops, qualche spiraglio si fa largo. E la partita sembra girare intorno al prezzo. Da mesi è in corso uno scontro tra i due istituti: da una parte l’amministratore delegato della banca italiana, Andrea Orcel, deciso a crescere in Germania, dall’altra Commerzbank, considerata una realtà strategica per il finanziamento dell’economia tedesca, soprattutto per le medie imprese. Ma oggi la risposta della banca è un duro muro contro muro salvo lasciare aperta la porta al dialogo in caso di “premio”.
Commerzbank scivola alla Borsa di Francoforte dove sfiora un calo del 3% a 35,8 euro.
L’offerta
Unicredit ha lanciato l’ops valutata 37 miliardi di euro. Attualmente la banca italiana possiede una quota vicina al 30% di Commerzbank, circa il 27% direttamente più un ulteriore 9% tramite strumenti finanziari, risultando il principale azionista dell’istituto tedesco.
Commerzbank ha criticato duramente il piano di Unicredit, definendolo “vago, caratterizzato da rischi significativi di esecuzione e basato su narrazioni fuorvianti” che screditerebbero la banca tedesca.
Un istituto non proprio in salute, però, visto che i nuovi tagli occupazionali rappresentano il terzo grande programma di riduzione del personale negli ultimi tempi. Commerzbank aveva già ridotto 10.000 posti di lavoro, pari a un terzo del personale tedesco, mentre l’anno scorso aveva annunciato ulteriori 3.900 tagli.
Il muro tedesco
“L’offerta di Unicredit valuta Commerzbank e le ipotesi di sinergie prospettate non sono realistiche”, ha detto l’amministratrice delegata di Commerzbank, Bettina Orlopp, durante la conference call sui risultati trimestrali della banca. Secondo Orlopp, il piano illustrato da Unicredit comporta “un rischio di esecuzione significativo” e si basa su assunzioni difficilmente realizzabili nei tempi indicati. “Unicredit sta utilizzando commenti fuorvianti per sminuire la nostra valutazione”, ha aggiunto la manager, respingendo le critiche del gruppo italiano sulle performance operative della banca tedesca.
Commerzbank sostiene invece di aver completato con successo il proprio percorso di trasformazione, migliorando la redditività di circa 5 miliardi di euro negli ultimi cinque anni e superando gli obiettivi finanziari fissati dal management.
Nel materiale presentato agli investitori, la banca di Francoforte ha contestato diversi target indicati da Unicredit , sostenendo che la riduzione degli attivi ponderati per il rischio ipotizzato dall’istituto italiano potrebbe tradursi in oltre un miliardo di euro di minori ricavi. Secondo Commerzbank, inoltre, il piano di integrazione richiederebbe investimenti superiori a 4,2 miliardi di euro e potrebbe comportare il taglio di circa 7.000 posti di lavoro per ottenere risparmi da 800 milioni, oltre a ulteriori 3-4 mila esuberi legati alle sinergie aggiuntive previste. “Commerzbank è la banca del Mittelstand – le piccole e medie imprese -“, ha concluso Orlopp, sottolineando che circa il 65% dei prestiti corporate dell’istituto è destinato ad aziende tedesche.
Il premio
Nonostante l’affondo di Orlopp, Commerz “rimane aperta al dialogo qualora Unicredit fosse disposta a offrire un premio attraente e a impegnarsi in un piano che tenga conto dei pilastri fondamentali del modello di business e della strategia” dell’istituto. Lo ribadisce in una nota la banca tedesca. Commerz sottolinea che “continuerà ad agire nel miglior interesse dei propri azionisti e delle altre parti interessate ea concentrarsi sulla creazione di valore sostenibile”.
I conti
Conti alla mano, Commerzbank ha registrato un utile netto che si è attestato a 913 milioni di euro, in crescita del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie al contenimento dei costi e a un trimestre record per i ricavi da commissioni, derivanti da servizi come l’emissione di obbligazioni e l’intermediazione azionaria. Al tempo stesso il gruppo ha però annunciato l’intenzione di tagliare fino a 3.000 posti di lavoro nel tentativo di respingere l’offerta di acquisizione ostile da parte di Unicredit .
Complessivamente, Commerzbank impiega attualmente circa 40.000 persone, di cui circa 25.000 in Germania. Sul fronte investimenti Commezbank ha affermato di voler investire 600 milioni di euro nell’intelligenza artificiale tra il 2026 e il 2030, prevedendo risparmi annuali di 500 milioni di euro entro il 2030. Commerzbank prevede ora che il suo rapporto costi/ricavi si attesta al 46% e al 41% rispettivamente nel 2028 e nel 2030, in calo rispetto al 48% e al 43% precedentemente promessi. “L’elevata volatilità del mercato” e un mercato azionario in rialzo hanno contribuito a sostenere il segmento, ha affermato Commerzbank. La banca ha rivisto al rialzo le proprie previsioni per il 2026 e ora si aspetta un utile netto di 3,4 miliardi di euro per l’anno, rispetto agli oltre 3,2 miliardi di euro previsti in precedenza.